C'è una storia che viene da Carpi e che vale la pena raccontare con calma, senza fretta, perché è una di quelle storie che fanno bene all'anima. E alla fiducia nel futuro, che ogni tanto fa comodo ritrovare.
Il 12 maggio 2026, al Cinema Corso di Carpi, la Fondazione CR Carpi ha consegnato i suoi Premi Istruzione 2026: una serata in cui la città si è ritrovata attorno al valore della scuola, con oltre 160.000 euro distribuiti a più di 100 premiati tra studenti, laureati e insegnanti. Il presidente della Fondazione, Mario Ascari, ha ricordato che nel 2026 le risorse destinate all'istruzione sfiorano 1 milione e 300.000 euro. Una cifra che, detto tra noi, non è cosa da poco per un ente del territorio.
Cinque progetti, uno spicca
Tra i riconoscimenti della serata, il Premio Idee Didattiche ha premiato cinque progetti innovativi con un contributo di 5.000 euro ciascuno. E uno di questi porta la firma del Liceo Scientifico Manfredo Fanti: si chiama "Infinity Cubes. Intrecci tra matematica e arte", ed è il frutto del lavoro delle professoresse Giulia Tettamanzi, Lucia Roncaglia e Roberta Righi.
A ritirare il premio, insieme alle docenti, erano presenti anche Lorenzo e Giacomo, studenti in rappresentanza delle classi 5F e 5H del Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate. Due ragazzi che, probabilmente, quel giorno hanno capito cosa vuol dire fare qualcosa che dura nel tempo.
Cosa sono gli Infinity Cubes
L'idea, nella sua semplicità apparente, è geniale: prendere la matematica, quella che spaventa, quella dei concetti astratti che sembrano non avere nulla a che fare con la vita reale, e trasformarla in qualcosa che si può vedere, toccare, ammirare. Un approccio STEAM (Science, Technology, Engineering, Arts and Mathematics) che ha coinvolto gli studenti a partire dal terzo anno, per un percorso biennale intenso e coraggioso.
I ragazzi hanno studiato Escher, Borromini, Le Corbusier, Vasarely, hanno usato realtà virtuale, realtà aumentata e modellazione 3D, hanno applicato metodologie come il Project Based Learning, il Cooperative Learning e il Design Thinking. Il risultato? Dieci installazioni artistiche, scatole sceniche che racchiudono rappresentazioni tridimensionali nate dall'intreccio tra numeri e forme.
Non aula. Non compiti. Non interrogazioni. Una vera e propria simulazione di impresa culturale, dall'idea all'oggetto fisico.
Una mostra, duemila persone, cinquanta classi
Le dieci installazioni non sono rimaste chiuse in un corridoio scolastico. Sono arrivate alla Sala Cervi dei Musei di Palazzo dei Pio, dove la mostra ha accolto oltre 2.000 visitatori. E poi, grazie alla peer education, gli stessi studenti del Fanti si sono trasformati in guida e insegnanti, accompagnando oltre 50 classi delle scuole locali alla scoperta dei legami tra matematica e arte. Ragazzi che spiegano a altri ragazzi: il metodo più antico e più efficace del mondo.
Un palmares che fa girare la testa
Il premio della Fondazione CR Carpi è l'ultimo di una serie di riconoscimenti che, a volerli leggere tutti in fila, mettono davvero a disagio chi è abituato a pensare che la scuola pubblica italiana sia sempre e solo un problema.
In due anni, "Infinity Cubes" ha ottenuto il 1° posto al Premio Nazionale sull'Innovazione Digitale nella categoria Digital Enabler (Roma, maggio 2025), è stato selezionato dal Ministero dell'Istruzione come Buona Pratica per l'Expo di Osaka 2025, dove quattro studenti del Fanti, insieme alle docenti Chiara Francie e Giulia Tettamanzi, sono volati in Giappone, unica scuola con due rappresentanze, a presentare il progetto a ministri e delegazioni di tutto il mondo. Ha poi conquistato il 1° posto al Premio "Storie di alternanza e competenze" a livello territoriale (Modena, novembre 2025), una menzione speciale dalla Regione Emilia-Romagna per il Premio Innovatori Responsabili (Bologna, novembre 2025), il riconoscimento come esperienza di eccellenza al Festival dell'Innovazione Scolastica (Valdobbiadene, settembre 2025) e la presentazione come modello educativo d'avanguardia al Learning More Festival 2026 (Modena, febbraio 2026). Infine, il superamento della prima selezione per il Science on Stage 2026 di Rovereto.
Un giudizio, se permettete
Viene da chiedersi, a questo punto, quante risorse lo Stato abbia investito per mettere nelle condizioni queste tre insegnanti di realizzare un simile progetto. La risposta, nella maggior parte dei casi, è: poche. Quelle che ci sono arrivate sono state cercate, conquistate, premiate da enti locali e fondazioni private come la CR Carpi. Il che dice molto sulla vitalità del territorio carpigiano, ma anche su quanto la scuola pubblica funzioni spesso grazie all'iniziativa personale di chi ci crede, non grazie a sistemi che la sostengono davvero.
Il Liceo Fanti, guidato dalla preside Alda Barbi, ha dimostrato che quando la scuola smette di essere solo trasmissione di nozioni e diventa luogo di costruzione, di invenzione, di comunità, i ragazzi rispondono. E come rispondono.
Carpi, questa volta, ha tutto il diritto di essere orgogliosa.