Nel cuore di Carpi, dove la memoria storica si intreccia con l'arte contemporanea, sta per andare in scena uno di quegli eventi che sanno toccare l'anima. Domenica 19 aprile, alle ore 17, il Museo Monumento al Deportato ospiterà "Donne appassionate", un reading-concerto che promette di essere molto più di un semplice spettacolo.
Un palcoscenico carico di storia
Il Museo Monumento al Deportato, situato in Piazza dei Martiri, non è solo un contenitore di memoria ma un luogo vivo che continua a dialogare con il presente. La scelta di questo spazio per celebrare l'universo femminile non è casuale: qui, dove si custodisce la memoria della sofferenza, risuoneranno le voci di donne che hanno saputo trasformare il dolore in bellezza, la lotta in poesia.
I protagonisti di una serata speciale
Sul palco si alterneranno Joana Gjoni, voce narrante di questa odissea femminile, accompagnata al pianoforte da Maria Messina. Le letture saranno affidate a Giovanni Tesio, filologo e critico letterario di grande esperienza, nato nel 1946 e figura di spicco della letteratura italiana contemporanea. Tesio, che ha dedicato la sua carriera allo studio della poesia del Novecento e ha curato opere fondamentali sulla letteratura dialettale, porterà la sua profonda conoscenza al servizio di questo viaggio tra le voci femminili.
Un repertorio che attraversa i secoli
Musica senza confini
Il programma musicale è un vero e proprio viaggio attraverso generi e generazioni. Si spazierà da "Frozen" a "Big Yellow Taxi", da "Insieme a te non ci sto più" a "Cornflake Girl", per arrivare a "True Colors", "Senza fine" e "Sei bellissima". Non mancheranno momenti di intensa poesia con "Alfonsina y el mar", "Notturno" e l'evocativo "Savage Daughter".
Le voci poetiche del femminile
Parallelamente, le letture faranno risuonare le parole di poetesse straordinarie: da Maria Luisa Spaziani a Wisława Szymborska (Premio Nobel per la Letteratura nel 1996), da Vivian Lamarque a Joyce Lussu. Il percorso toccherà anche le voci drammatiche di Antonia Pozzi e Sylvia Plath, per concludere con le contemporanee Piera Oppezzo, Donatella Bisutti, Alfonsina Storni e Mariangela Gualtieri.
Un evento da non perdere
L'ingresso è gratuito, ma i posti sono limitati. Pur non essendo obbligatoria, l'iscrizione è fortemente consigliata. Un dettaglio che la dice lunga sull'interesse che questo tipo di iniziative riesce a suscitare nella nostra comunità.
Il valore culturale dell'iniziativa
Questo reading-concerto si inserisce nella rassegna "Al Museo con i Classici", confermando ancora una volta la vocazione del nostro territorio a coniugare memoria storica e creatività contemporanea. Non è solo un omaggio al mondo femminile, ma un modo intelligente di far dialogare diverse forme d'arte in uno spazio che custodisce la nostra memoria collettiva. La scelta di intrecciare musica e poesia, voci del passato e del presente, crea un tessuto narrativo che promette di coinvolgere il pubblico in un'esperienza emotiva e intellettuale di grande intensità. In un'epoca in cui spesso si parla dell'universo femminile in termini di rivendicazioni e battaglie, questa iniziativa sceglie la strada più nobile: quella della bellezza e della cultura.