Ci sono appuntamenti che tornano ogni anno come una rondine fedele, e poi ci sono quelli che, arrivati alla ventiquattresima edizione, hanno ormai smesso di dover dimostrare qualcosa. "Na sera 'e Maggio" appartiene decisamente alla seconda categoria: domenica 3 maggio 2026 la rassegna corale più longeva del modenese riapre i battenti, con tutto il peso affettuoso della tradizione e la freschezza di chi sa ancora commuoversi davvero.
Un pomeriggio tra note e memoria
Questa edizione porta con sé un significato speciale, che va oltre la consueta celebrazione del canto corale emiliano. La XXIV Rassegna Corale è dedicata alla memoria di Don Ezio Nicioli, figura indimenticabile della comunità modenese, fondatore e direttore per ben 42 anni del Coro San Lazzaro di Modena, nonché sacerdote della parrocchia omonima. Scomparso nel novembre del 2024 all'età di 94 anni, il prete più anziano della Diocesi di Modena e Nonantola lascia un'eredità fatta di voci, di armonie e di quella filosofia semplice e potente che i suoi coristi ancora oggi citano nei concerti: che è bello cantare apprezzando il bello che ci circonda, e che la gioia dello stare insieme vale più di qualsiasi partitura.
Una massima che suona, in questa domenica di maggio, come un testamento spirituale musicato.
Sul palco: voci, corde e fisarmonica
Il cuore pulsante della rassegna saranno due realtà corali di lungo corso: il già citato Coro San Lazzaro di Modena e il Coro La Ghirlandeina di Modena, entrambi guidati con mano sicura dal maestro Luca Saltini. Il nome della Ghirlandeina non è scelto a caso: evoca direttamente il campanile gotico del Duomo di Modena, patrimonio UNESCO e simbolo identitario di una città che prende sul serio il proprio orgoglio culturale.
Ad accompagnare strumentalmente il Coro San Lazzaro ci penserà un terzetto di tutto rispetto: Simone Guaitoli alla tastiera, Giorgio Avanzi alla fisarmonica e Maurizio Maffoni alla chitarra. Una combinazione che sa di salotto emiliano, di domeniche in famiglia e di quella musica che non ha bisogno di un teatro all'opera per arrivare dritta al cuore.
La serata si arricchisce poi di un ospite d'eccezione: il tenore Claudio Cappa Manicardi, la cui partecipazione straordinaria promette di alzare ulteriormente il livello emotivo del pomeriggio. A fare da filo conduttore tra un brano e l'altro sarà la voce recitante di Franca Lovino, che curerà anche la presentazione ufficiale dell'evento con quella capacità rara di trasformare le parole in un abbraccio.
Una rassegna che non ha mai smesso di crescere
Ventiquattro edizioni non si portano sulle spalle con nonchalance. "Na sera 'e Maggio" è una di quelle rassegne nate dal basso, dalla passione di coristi e direttori che credevano che il canto corale meritasse una casa stabile e un appuntamento fisso nel calendario della città. L'evento gode del patrocinio del Comune di Modena e della collaborazione dell'Associazione Emiliano-Romagnola Cori, sodalizio che radica la manifestazione in una rete più ampia di tradizione corale regionale, una delle più vive e riconosciute d'Italia.
Il giudizio pragmatico, a guardare i numeri, è semplice: ventiquattro anni di continuità in un settore culturale che fatica strutturalmente a sopravvivere alle mode e ai tagli di bilancio sono un risultato non banale. Dedicare questa edizione a chi quella continuità l'ha costruita con 42 anni di direzione corale è, al tempo stesso, un atto di giustizia e un programma per il futuro.
Informazioni pratiche
Dove e quando
L'appuntamento è fissato per domenica 3 maggio 2026 alle ore 16.00 presso il salone adiacente alla Chiesa Gesù Redentore, in via Leonardo da Vinci 270, Modena.
Costo
L'ingresso è libero e gratuito. Un dettaglio che, anche nel 2026, non smette di essere una scelta politica precisa: la cultura non è un privilegio, è un diritto.