C'è un appuntamento, nel calendario di questo maggio modenese, che vale la pena segnare con matita rossa e circonferenza doppia: lo Slow Food Park torna a Spilamberto, sabato 9 e domenica 10 maggio 2026, animando Piazzale Rangoni e alcune vie del centro storico in quello che è ormai diventato un rito del gusto consapevole nel cuore dell'Emilia. Per i carpigiani che amano esplorare il territorio circostante, si tratta di una gita a portata di mano, una ventina di chilometri appena, verso un borgo che ha il raro pregio di saper unire storia medievale e cultura del cibo in modo tutt'altro che stucchevole.
Un percorso diffuso nel borgo
Lo Slow Food Park non è la solita fiera con stand allineati sotto tendoni anonimi. L'idea è più ambiziosa: trasformare Spilamberto in un percorso diffuso, dove il centro storico diventa esso stesso protagonista. Piazzale Rangoni, intitolato alla nobile famiglia che per oltre seicento anni ha dominato la scena locale fino alla vendita della celebre Rocca al Comune nel 2005, si anima di oltre 20 produttori artigianali provenienti da diverse regioni italiane. Formaggi d'alpeggio, salumi naturali, lievitati da grani antichi, conserve, birre indipendenti: ogni banco racconta una storia di territorio, di lavoro rispettoso della terra e delle persone che la abitano.
Non mancano i Presìdi Slow Food della Regione Emilia-Romagna, quei progetti concreti di salvaguardia e rilancio di produzioni artigianali a rischio di estinzione che il movimento fondato da Carlo Petrini ha avviato a partire dal 2000, anno in cui l'Arca del Gusto si trasformò in tutela attiva. La Regione Emilia-Romagna ha storicamente sostenuto queste filiere, riconoscendo nei Presìdi uno strumento di politica agricola e culturale insieme, non solo una bella vetrina gastronomica.
Una rete nazionale che converge sul borgo
Accanto ai produttori locali, l'evento ospita anche Condotte Slow Food provenienti da più regioni d'Italia, a testimonianza che la manifestazione spilambertese ha saputo guadagnarsi una reputazione che supera i confini provinciali. Le Condotte sono le cellule territoriali del movimento, il livello dove il principio del "buono, pulito e giusto", resa celebre dal libro omonimo di Carlo Petrini pubblicato nel 2005, smette di essere filosofia e diventa pratica quotidiana di relazione tra chi produce e chi consuma.
Il risultato è uno spazio aperto di incontro e condivisione che, almeno nelle intenzioni, vuole essere l'opposto della grande distribuzione: lento, curioso, capace di guardare in faccia chi ha fatto il formaggio o ha macinato il grano. Un format che, nelle sue diverse edizioni, ha dimostrato di saper attrarre pubblico ben oltre la cerchia degli appassionati storici di Slow Food, intercettando famiglie, curiosi e turisti del weekend in cerca di qualcosa di più sostanzioso di una passeggiata.
Informazioni pratiche
Quando e dove
Lo Slow Food Park si svolge sabato 9 e domenica 10 maggio 2026 a Spilamberto (MO), in Piazzale Rangoni e nelle vie adiacenti del centro storico. Gli stand restano attivi fino alle ore 21:00 in entrambe le giornate.
Ingresso
L'accesso è gratuito e aperto a tutto il pubblico. Nessun biglietto, nessuna tessera obbligatoria: solo la voglia di assaggiare, conoscere e, magari, portarsi a casa qualcosa di buono.