Soliera, i conti tornano: quasi 3 milioni in avanzo


Soliera, i conti tornano: quasi 3 milioni in avanzo

C'è una piccola città a pochi chilometri da Carpi che, almeno sui conti pubblici, sembra fare le cose per bene. Soliera ha chiuso il bilancio 2025 con un avanzo di amministrazione di quasi tre milioni di euro, cifra approvata dal Consiglio comunale nella seduta di ieri. Non è un numero buttato lì per fare bella figura: è la fotografia di un ente locale che riesce, nell'Italia delle amministrazioni pericolanti, a stare in piedi sulle proprie gambe.

I numeri che contano

Al 31 dicembre 2025, il Comune di Soliera presenta un equilibrio di bilancio che supera i 461mila euro nel solo risultato di competenza dell'esercizio. Ma il dato che colpisce davvero è quello sulla spesa del personale: il parametro di sostenibilità finanziaria si ferma al 22,33%, collocando Soliera nella cosiddetta fascia bassa, quella degli enti virtuosi secondo i parametri nazionali. Tradotto in italiano semplice: il Comune spende in stipendi molto meno di quanto la legge considererebbe preoccupante, e nessuno dei parametri di deficitarietà strutturale risulta superato. Zero allarmi, nessuna zona rossa.

A completare il quadro, i pagamenti ai fornitori sono stati effettuati in anticipo rispetto alle scadenze di legge. Un dettaglio che vale oro per chi lavora con la pubblica amministrazione e sa bene quanto spesso i tempi di pagamento siano il vero cruccio degli imprenditori locali.

La farmacia comunale che rende

C'è poi un capitolo che merita attenzione: la farmacia comunale di Soliera ha chiuso il 2025 con un utile d'esercizio di quasi 200mila euro. In un Paese dove molti comuni cedono o svendono i propri servizi pubblici sotto la pressione dei tagli, una farmacia che guadagna e contribuisce alle casse comunali è una notizia che vale la pena sottolineare. È il modello che qualcuno, altrove, farebbe bene a studiare.

Chi governa e con quale mandato

Caterina Bagni siede sulla poltrona di sindaca di Soliera dal giugno 2024, eletta con una coalizione di centrosinistra che ha raccolto il 67,97% dei voti, sostenuta da Partito Democratico, ViviAmo Soliera e Sinistra Ambientalista per Soliera. Un mandato ampio, costruito sulla continuità di una tradizione amministrativa consolidata nel territorio. E questo primo rendiconto di gestione sotto la sua guida sembra confermare quella fiducia.

«Questi numeri raccontano una comunità che sa stare in piedi con le proprie gambe», ha detto la sindaca, «grazie a scelte amministrative responsabili. Questo è reso possibile grazie a una macchina comunale che funziona, e per questo devo ringraziare tutta la struttura. Continuiamo insieme: abbiamo una città in Comune che deve proseguire nel percorso di rigenerazione che la sta attraversando».

Un giudizio pragmatico

I dati sono reali e meritano rispetto. Detto questo, un avanzo di amministrazione vicino ai tre milioni in un comune di circa 15mila abitanti come Soliera non è solo un risultato da celebrare: è anche una domanda che vale la pena porsi. Quei fondi, accantonati o non spesi, a cosa serviranno? L'avanzo di amministrazione nei comuni italiani è spesso frutto di investimenti rimandati, cantieri slittati, servizi che attendono. La virtù dei conti pubblici è preziosa, ma lo diventa davvero solo quando si trasforma in qualità della vita per i cittadini. Soliera ha i numeri per farlo. Ora viene la parte più difficile: spenderli bene.

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