Carpi non dimentica: fiori e silenzio per Borsellino e i suoi angeli custodi


Carpi non dimentica: fiori e silenzio per Borsellino e i suoi angeli custodi

A trentaquattro anni esatti dalla strage di Via D'Amelio, Carpi ha rinnovato il suo impegno di memoria. Domenica 19 luglio 2026, in piazzale della Meridiana, si è tenuta la tredicesima edizione della commemorazione pubblica in ricordo del giudice Paolo Borsellino e degli agenti della scorta caduti con lui: Agostino Catalano, Emanuela Loi, prima donna a entrare in una scorta della Polizia di Stato e a cadere in servizio –, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Ferito gravemente nell'attentato anche l'agente Antonino Vullo, sopravvissuto a quel 19 luglio 1992 che segnò la storia del Paese.

La cerimonia

L'iniziativa, promossa da Radio 5.9 in collaborazione con l'associazione La Caramella Buona ETS e realizzata con il patrocinio del Comune di Carpi, ha visto la presenza del gonfalone della Città. A rappresentare l'amministrazione comunale è intervenuto l'assessore alla Cultura Giuliano Albarani. Presenti anche Nicola Pozzati di Radio 5.9, Roberto Mirabile, presidente dell'Associazione La Caramella Buona, e Benedetta Tamelli, rappresentante del Presidio Libera Peppe Tizian.

Alla cerimonia hanno partecipato i rappresentanti delle Forze dell'Ordine: Polizia Locale, Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri. Dopo la deposizione di una corona di fiori davanti al murale dedicato a Borsellino e ai suoi angeli custodi, è stato osservato un minuto di silenzio, seguito dai saluti degli ospiti.

Il murale restaurato dopo gli atti vandalici

Nei giorni precedenti la manifestazione, Radio 5.9 aveva effettuato un intervento di ripristino del murale, che era stato oggetto di atti vandalici che ne avevano deturpato alcune parti. Un gesto che restituisce integrità non solo all'opera, ma al messaggio di legalità che essa rappresenta per la comunità carpigiana.

«Un faro dopo 34 anni»

«Teniamo molto a questa commemorazione, ha commentato Nicola Pozzati di Radio 5.9, perché, pur ricordando un fatto drammatico, questo momento ci permette di rinnovare la memoria di figure fondamentali per la storia del nostro Paese e per la storia della lotta alla mafia. Servitori dello Stato il cui impegno e sacrificio sono, anche a distanza di 34 anni, un faro in grado di ispirare tutti quei cittadini che hanno a cuore i temi della giustizia e della legalità». Pozzati ha ringraziato la Città di Carpi per il patrocinio, La Caramella Buona per la collaborazione, i rappresentanti del Consiglio comunale e tutti i cittadini presenti, con un pensiero rivolto in particolare ai rappresentanti delle Forze dell'Ordine: «Il loro lavoro, svolto lontano dai riflettori e con profonda dedizione, rappresenta una parte fondamentale del contrasto all'azione della criminalità organizzata in Emilia-Romagna e su tutto il territorio nazionale».

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