C'è chi va a Maranello per il Cavallino Rampante. E c'è chi ci va per qualcosa di altrettanto mitico, ma molto più piccolo, economico e decisamente più democratico. Sabato 16 e domenica 17 maggio 2026, la celebre Piazza Libertà di Maranello smette per un weekend i panni di cuore istituzionale della capitale mondiale della Ferrari e si veste di colori pop, cromature vintage e nostalgia motori: torna l'ottavo raduno internazionale delle Autobianchi A112, organizzato con passione e meticolosità dal Club Motori Scuderia Modena Corse.
Non stiamo parlando di qualunque auto. Stiamo parlando di quella macchina con cui tuo padre ha imparato a guidare, con cui tua madre andava a fare la spesa, e con cui qualche zio temerario ha tentato di vincere un rally di paese. L'A112 non è mai stata solo un mezzo di trasporto: è stata una compagna di vita per almeno due generazioni di italiani.
Una piccola grande italiana
Presentata nel 1969 al Salone di Torino, la Autobianchi A112 fu subito un fenomeno. Nata da un'intuizione di Dante Giacosa, il geniale ingegnere progettista della FIAT, aveva un obiettivo preciso: sfidare la supremazia della britannica Mini, che stava conquistando i giovani e le donne italiane con il suo stile rivoluzionario. La risposta italiana fu elegante, pratica, accessibile, con trazione anteriore e un carattere tutto suo. Il mercato la premiò con una coda di attesa che in certi anni superava i dodici mesi: lista d'attesa degna di un'auto di lusso, per un'utilitaria che di lussuoso aveva soprattutto l'anima.
Nel 1970 arrivò la consacrazione critica: il secondo posto nel prestigioso titolo di Auto dell'Anno, superata solo dalla Fiat 128. Nei 17 anni di produzione, dal 1969 al 1987, l'A112 attraversò ben otto serie successive, ognuna con restyling e migliorie che la tennero sempre al passo con i tempi. E per chi non si accontentava della versione base, c'era la leggendaria A112 Abarth, sviluppata in collaborazione con Carlo Abarth stesso, capace di far dimenticare che sotto al cofano ci fosse un'utilitaria e non una vettura da corsa.
L'ottava edizione: decine di esemplari da tutta Europa
Il raduno, giunto alla sua ottava edizione, conferma anno dopo anno la capacità di questo evento di richiamare appassionati da diversi Paesi. Le auto inizieranno a prendere posizione in Piazza Libertà a partire dalle 19:00 di sabato 16 maggio e resteranno esposte fino alle 9:00 di domenica 17 maggio, offrendo una finestra temporale generosa per ammirare esemplari storici, restaurati o ancora nella loro genuina patina d'epoca.
Il merito di questo appuntamento fisso nel calendario motoristico modenese va tutto al Club Motori Scuderia Modena Corse, realtà associativa che da anni si fa custode della memoria storica dell'automobilismo italiano sul territorio. Organizzare un raduno internazionale non è mai banale: richiede relazioni, passione e una buona dose di quella testardaggine tipicamente emiliana che, alla fine, produce sempre risultati.
Maranello, terra di miti su due e quattro ruote
La scelta della location non è casuale né ironica, o forse lo è un poco: Maranello, la città del Museo Ferrari, la capitale mondiale dei motori d'eccellenza e delle supercar da centinaia di migliaia di euro, apre le braccia a una piccola utilitaria che costava qualche centinaio di migliaia di lire. Il messaggio, volendo cercarlo, c'è: la passione per l'auto italiana non si misura in cavalli o in cilindrata, ma in storie, in emozioni, nel profumo di benzina miscelato ai ricordi di un'infanzia vissuta sui sedili di sky beige.
E Piazza Libertà, con le sue architetture ordinate e il suo carattere di piazza emiliana doc, si conferma cornice perfetta per questi raduni all'insegna della convivialità e dell'identità culturale legata al motorismo.
Informazioni pratiche
Evento: Ottavo Raduno Internazionale Autobianchi A112
Organizzatore: Club Motori Scuderia Modena Corse
Date: Sabato 16 maggio 2026 (dalle ore 19:00) e domenica 17 maggio 2026 (fino alle ore 9:00)
Luogo: Piazza Libertà, Maranello (MO)
Ingresso: Libero e gratuito per i visitatori
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