Centro storico, 172 mila euro per vetrine, dehors e nuove aperture

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Centro storico, 172 mila euro per vetrine, dehors e nuove aperture

Facciate rimesse a nuovo, vetrine ripensate, dehors più curati, serrande abbassate che tornano a sollevarsi. È questo il perimetro concreto del bando con cui il Comune di Carpi mette sul piatto 172 mila euro per sostenere la riqualificazione e lo sviluppo delle attività commerciali e artigianali dentro l'Hub urbano Centro storico. Le domande si possono presentare fino al 4 dicembre.

Gli obiettivi dichiarati sono tre e si tengono insieme: favorire la rigenerazione urbana del centro attraverso interventi di miglioramento estetico e funzionale di facciate, vetrine e dehors; sostenere competitività e attrattività riducendo i costi di avvio e supportando progetti di restyling e innovazione dei modelli di vendita; rivitalizzare il tessuto economico contrastando il fenomeno dello sfitto commerciale, cioè quei fondi che restano vuoti e che raffreddano intere vie.

Come funziona il contributo

I fondi saranno erogati in conto capitale a fondo perduto per interventi di riqualificazione, innovazione, nuovo insediamento e trasferimento di attività in centro storico, da realizzare entro il 18 settembre 2027. Rientrano le attività di vendita al dettaglio in sede fissa, di svago e divertimento, artistiche e artigianali, turistico-ricettive, di pubblico esercizio e artigianali enogastronomiche con o senza somministrazione, in tutta l'area dell'Hub urbano.

Il progetto di investimento deve valere almeno 5.000 euro (Iva esclusa). Il contributo può coprire fino al 60 per cento delle spese sostenute, con un tetto massimo di 30 mila euro. I progetti ammissibili saranno finanziati in modo proporzionale fino a esaurimento delle risorse.

Sono previste premialità, con punteggi più alti, per le imprese femminili e giovanili, per le nuove aperture sia dentro il perimetro dell'Hub sia nelle vie Guaitoli, Trento Trieste, Fanti, Nova, Sbrilanci, Berengario, e per le nuove aperture di pubblici esercizi o di attività che vendono generi alimentari. Per tutte le nuove aperture il progetto presentato deve avere un valore minimo di 30 mila euro. Le premialità si possono sommare tra loro.

Restano fuori le attività di scommesse e gioco, i minimarket, i compro oro, la vendita di armi, munizioni, fuochi d'artificio, articoli per soli adulti, i distributori automatici di alimenti e bevande e i call center. Escluse anche le aziende pubbliche e le imprese il cui capitale sociale è detenuto o controllato, anche solo parzialmente, da enti o aziende pubbliche.

Il bando è pubblicato sul sito del Comune di Carpi (www.comune.carpi.mo.it) e sul sito del Turismo. Le domande si presentano accedendo con Spid alla piattaforma https://www.digital-desk.it/carpi, dove viene gestito l'intero procedimento, compresa la presentazione di eventuali quesiti e le relative risposte.

Un pezzo di un progetto più grande

Questi 172 mila euro non arrivano isolati. Fanno parte del progetto per la rigenerazione del cuore della città che il Comune ha candidato la scorsa primavera al bando della Regione Emilia-Romagna per lo sviluppo degli hub urbani, ottenendo il finanziamento richiesto di 553 mila euro, pari al 69,5 per cento delle spese stimate, integrate con 242 mila euro di risorse proprie comunali, per un totale di 795 mila euro.

Il quadro regionale aiuta a capire la portata dell'operazione. Nell'agosto 2026 la Regione ha annunciato di aver portato la dotazione del bando da 14 a oltre 21 milioni di euro in assestamento di bilancio, scelta che ha permesso di finanziare tutti e 43 i progetti presentati dai Comuni, per interventi su 58 hub, 47 urbani e 11 di prossimità, in tutte le province, con investimenti complessivi attesi oltre i 40 milioni. L'Hub urbano Centro storico di Carpi compare nell'elenco regionale degli hub riconosciuti.

La sua nascita è stata formalizzata a marzo 2025, al termine di un lavoro che ha coinvolto direttamente le associazioni di categoria, Confcommercio, Confesercenti, Cna e Lapam, insieme a realtà del territorio come CarpiLab e Forum 1344, oltre a numerosi operatori economici del centro.

 

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