C'era una volta un'autostazione. Oggi, in quello stesso Piazzale Salvador Allende 5, a Carpi, si parla di cloud computing, di social media e di come un distretto manifatturiero tra i più vivaci d'Italia possa affrontare la trasformazione digitale senza farsi travolgere da essa. Il Terminal Terre d'Argine Innovation Lab, inaugurato il 10 aprile 2026, ha già trovato la sua vocazione: essere il luogo dove il futuro bussa alla porta e la città risponde.
Lo ha confermato l'incontro pubblico Carpi Digitale, svoltosi l'11 giugno, organizzato da Skybackbone Engenio, la prima Cloud Company fondata in provincia di Modena, che quest'anno celebra cinquant'anni di innovazione digitale. Una festa, se vogliamo, ma con i piedi ben piantati per terra.
Tre voci, una storia comune
Sul palco dell'Innovation Lab si sono incontrati tre protagonisti che, ciascuno a modo suo, hanno vissuto dall'interno la rivoluzione informatica. Giuseppe Nale, ingegnere elettronico laureato all'Università di Bologna e CTO nonché Founder di Skybackbone Engenio, ha ricordato che soltanto nel 1991 si è iniziato a parlare pubblicamente di web e di internet reso accessibile a università e aziende. Cinquant'anni di carriera in cui Nale ha visto nascere Internet, ha lavorato con grandi gruppi industriali e multinazionali e ha sviluppato progetti pionieristici di trasformazione digitale per il manifatturiero. Già nel 1994, insieme al suo team, ha contribuito a introdurre in Italia sistemi avanzati di dematerializzazione dei dati con un progetto realizzato per Sony Italia, anticipando di fatto i moderni modelli di Cloud Computing. «Non senza qualche timore da parte delle imprese», ha sottolineato, «abituate a custodire gelosamente entro le quattro mura aziendali i propri dati e i propri segreti».
Gianni Previdi, che LinkedIn definisce «innovatore umanistico», è attivo nel settore informatico dagli anni Ottanta. Fondatore e dirigente di diverse società di consulenza, fa parte del Comitato di Indirizzo del CLEMI di Unimore ed è docente presso la Scuola di Palo Alto di Milano e la Fondazione Aldini Valeriani di Bologna. Ha portato con sé il suo libro appena pubblicato: «Logoi dell'Innovazione, Contro la trappola del si è sempre fatto così», edito da Este Edizioni nel 2026. Il titolo dice già tutto: il vero nemico dell'innovazione non è la tecnologia, è l'abitudine.
Stefano Bergonzini, giornalista professionista e massmediologo, ha fondato nel 1996 Studio Bergonzini Comunicazione, prima agenzia di comunicazione nata nella Motor Valley. Ha presentato il suo nuovo volume «Potere Social», pubblicato da Pendragon il 1° maggio scorso, che analizza le dinamiche del potere mediatico nell'era digitale: chi sa comunicare, piacere, sedurre, talvolta mentire. Un viaggio tra strategie, consenso e visibilità che porta in scena figure come Chiara Ferragni, Giorgia Meloni e Sanna Marin. Il libro è dedicato a Pier Vittorio Tondelli, lo scrittore di Correggio che per primo intuì il valore della contaminazione tra linguaggi diversi. Una dedica che, per chi conosce queste terre, non è casuale.
Carpi e il digitale: un rapporto ancora da costruire
L'incontro ha ripercorso trentacinque anni di storia informatica, ma lo sguardo era puntato avanti. Carpi è uno dei distretti manifatturieri più importanti d'Italia, eppure il tema della trasformazione digitale nelle piccole e medie imprese resta aperto. La moda, la meccanica, il biomedicale: settori che eccellono nella qualità e nel saper fare artigianale, ma che spesso faticano a fare il salto verso i nuovi modelli di business digitale. Non è un problema di volontà, è un problema di cultura e di strumenti.
L'iniziativa di Skybackbone Engenio ha il merito di non essere calata dall'alto. È una proposta che viene dal territorio, da chi in questo territorio ha costruito la propria carriera e vuole, come ha detto lo stesso Nale, «restituire qualcosa alla comunità che ci ha visto crescere». Un atto di responsabilità civile, oltre che professionale. In un'epoca in cui molte aziende tech preferiscono i grandi palcoscenici internazionali, scegliere Piazzale Allende a Carpi ha un significato preciso.
La politica ascolta, per una volta
All'incontro hanno preso parte anche il Sindaco di Carpi Riccardo Righi e l'Assessore alla cultura Giuliano Albarani. La presenza delle istituzioni è un segnale positivo, ma vale la pena ricordare che aprire uno spazio e animarlo sono due cose diverse. Il Terminal Innovation Lab esiste da due mesi: la vera scommessa è che eventi come Carpi Digitale non restino episodi isolati, ma diventino un appuntamento strutturato capace di coinvolgere davvero le imprese locali, non solo i già convinti.
Trentacinque anni fa, chi parlava di internet nelle fabbriche della maglieria carpigiana veniva guardato con la stessa diffidenza riservata a chi oggi parla di intelligenza artificiale. La storia, almeno su questo, insegna qualcosa.