Un progetto atteso da anni entra finalmente nella sua fase decisiva. Con la delibera n. 60 del 21 maggio 2026, la Giunta Comunale di Novi di Modena ha autorizzato il deposito della proposta di Accordo Operativo presentata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi per la realizzazione della cosiddetta "Città del tempo libero": un ambizioso polo sportivo e ricreativo che ridisegnerà l'intera area sportiva del paese.
Un'idea lunga cinque anni
L'idea di trasformare la zona sportiva di Novi in un polo polifunzionale di rilievo sovracomunale risale al 2021. Da allora il progetto ha attraversato anni di discussioni, approdando ripetutamente in Consiglio Comunale, nell'ottobre del 2024 e poi nel febbraio del 2025, senza mai trovare uno sbocco concreto. Ora, con l'avvio del procedimento formale ai sensi dell'art. 38 della L.R. 24/2017, il percorso verso la realizzazione compie un passo decisivo.
Il progetto prevede la costruzione di un grande edificio polifunzionale nell'attuale zona sportiva di Novi, destinato ad ospitare gare sportive indoor ma anche attività culturali e ricreative. L'immobile si colloca in posizione baricentrica rispetto all'intero comparto, con affaccio principale sul centro sportivo esistente e sul giardino prospiciente via Raffaello Sanzio. Completamente immerso nel verde, si compone di un corpo principale a pianta rettangolare circondato su tre lati da un volume più basso al piano terra, che ospiterà la hall d'ingresso, un centro giovani, la zona spogliatoi e i locali accessori. I fronti nord-est saranno dedicati all'accoglienza di utenti e spettatori, con un ingresso principale protetto da un portico. Intorno all'edificio sono previsti parcheggi, accessi ciclabili e pedonali e strutture di servizio.
Quarantacinque documenti pubblici per un progetto trasparente
Sono ben 45 gli elaborati messi a disposizione del pubblico, che coprono tutti gli aspetti dell'intervento: dalla pianificazione urbanistica alla viabilità, dai vincoli espropriativi alle dichiarazioni di pubblica utilità. La proposta è stata verificata dal Comune in conformità con il PUG (Piano Urbanistico Generale) e con la pianificazione territoriale e settoriale vigente.
La documentazione integrale è consultabile online nella sezione Amministrazione Trasparente, Pianificazione e Governo del Territorio, Procedimenti complessi LR 24/2017 del sito istituzionale del Comune, oppure fisicamente presso il Servizio Programmazione e Gestione del Territorio, in Viale Vittorio Veneto 16, primo piano, previo appuntamento telefonico al numero 059/6789241 o via email all'indirizzo territorio@comune.novi.mo.it.
Sessanta giorni per dire la propria: la voce ai cittadini
A partire dalla pubblicazione dell'avviso, ogni cittadino ha 60 giorni per prendere visione della proposta e formulare osservazioni scritte. La scadenza è fissata al 2 agosto 2026. Le osservazioni, che saranno valutate prima dell'approvazione definitiva dell'Accordo Operativo, possono essere inviate in formato digitale alla casella PEC istituzionale del Comune: comune.novidimodena@cert.comune.novi.mo.it.
Non si tratta di una formalità burocratica: il procedimento previsto dalla legge regionale garantisce ai residenti uno spazio reale di partecipazione, prima che le scelte urbanistiche diventino definitive. Un'opportunità che non va sprecata.
I responsabili del procedimento
Il procedimento è seguito da due figure tecniche di riferimento: arch. Mara Pivetti, Responsabile del Procedimento per la parte urbanistica, e arch. Sara Gherardi, Responsabile del Procedimento per la procedura espropriativa, relativa alle aree interessate dai vincoli preordinati all'esproprio elencati negli allegati della documentazione depositata.
Un giudizio sul progetto
Cinque anni di attesa non sono pochi per una comunità. Ma il coinvolgimento della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, ente di consolidata esperienza nel sostegno a infrastrutture culturali e sociali del territorio carpigiano e modenese, è un segnale positivo sulla solidità del progetto. La scelta di un edificio polifunzionale, aperto allo sport indoor ma anche alla cultura e al tempo libero dei giovani, risponde a un'esigenza reale di Novi di Modena, comune di circa 11.000 abitanti che punta a dotarsi di un'infrastruttura capace di servire un bacino più ampio. Il percorso è ancora lungo, ma la strada è tracciata: ora tocca anche ai cittadini far sentire la propria voce.