C'è una città, a una ventina di minuti da Carpi, che ogni anno dedica un intero sabato a fare quello che in teoria si dovrebbe fare ogni giorno: conoscere i propri vicini di casa. Quella città si chiama Modena, e il 16 maggio 2026 tornerà ad animarsi con "Stiamoci Vicini!", la Festa dei Vicini giunta alla diciottesima edizione locale. Circa trenta feste disseminate tra cortili, strade, piazze e spazi condivisi: un piccolo miracolo di civiltà urbana che merita attenzione ben oltre i confini del capoluogo.
Una storia lunga quasi trent'anni
L'idea non è modenese, bisogna ammetterlo. La Fête des Voisins nacque in Francia nel 1999, portata avanti con tenacia da Atanase Périfan, e nel 2003 diventò il primo appuntamento europeo pensato appositamente per rafforzare i legami di vicinato, estendendosi a decine di Paesi con il nome di European Neighbours Day. Nel 2012 l'evento raggiunse la cifra impressionante di 14 milioni di partecipanti in 35 Paesi e oltre 1.400 comuni. Modena aderì al progetto nel 2008, e da allora la partecipazione non si è mai fermata: nel 2019 si toccò il record di 42 feste su tutto il territorio comunale.
Dietro i numeri c'è una verità sociologica scomoda: nelle città italiane si conosce sempre meno chi abita sul pianerottolo accanto. La solitudine urbana non è un'emergenza astratta, è concreta e quotidiana. Iniziative come questa non risolvono il problema, ma lo nominano, e già questo vale il prezzo del biglietto, che tra l'altro è zero.
Il programma del 16 maggio
Per l'edizione 2026 le modalità restano volutamente semplici: un aperitivo, una cena condivisa, un laboratorio per bambini, un'iniziativa musicale. Basta avere un cortile, un po' di buona volontà e la disponibilità a sorridere a qualcuno che si incrocia ogni mattina in ascensore senza mai scambiarsi una parola.
I Poli sociali territoriali in campo
Tra gli appuntamenti più strutturati spiccano quelli promossi dai Poli sociali territoriali del Comune di Modena. In piazza Redecocca, sede del Polo 1, dalle ore 16 la piazza si animerà con attività dedicate alla riscoperta di uno degli angoli più autentici del centro storico modenese. Nel cortile del Polo 2 in via Morandi 54, a partire dalle ore 10, spazio a laboratori per adulti e bambini realizzati insieme alle associazioni del territorio. Al Bonvi Park, nell'area dell'anfiteatro dalle ore 16, il Polo 3 proporrà un percorso di orienteering con la partecipazione della Polisportiva San Faustino, della Cra Guicciardini, del Csrr Pegaso e della Casa delle Culture, in collaborazione con il gruppo Scout della Cdr. Orienteering in città, per ritrovarsi mentre si cerca la strada: una metafora quasi troppo perfetta.
La zuppa di quartiere
L'appuntamento più poetico dell'intera giornata è forse "La zuppa di quartiere", in programma alle ore 9.45 al Centro per le Famiglie di via del Gambero 77. Rivolto alle famiglie con bambine e bambini da 0 a 36 mesi, l'evento unisce laboratori, letture e racconti intergenerazionali nell'immagine di un minestrone collettivo: ogni ingrediente aggiunto da ciascuno rende il brodo più ricco. L'iniziativa è realizzata insieme al Centro per bambini e genitori Triva, ai volontari degli Orti San Lazzaro e alle volontarie del programma Nati per Leggere Modena, Biblioteche Modena.
Come partecipare e dove ritirare i gadget
Per informazioni è possibile contattare il Punto d'Accordo al numero 059 8775843 oppure scrivere a puntodaccordo@mediandoweb.it. La sede provvisoria del servizio si trova presso il Centro per le Famiglie di via del Gambero 77, dove si possono ritirare volantini e gadget ufficiali "Stiamocivicini 2026" e consegnare le fotografie delle feste per la raccolta collettiva dell'edizione. La partecipazione è libera e gratuita.
E Carpi? La città dei portici e del buon vivere potrebbe guardare a questa iniziativa non come a una curiosità del vicino capoluogo, ma come a un modello replicabile. Perché costruire comunità non richiede grandi investimenti: serve un cortile, una pentola, e la volontà di bussare alla porta accanto prima di farlo su uno schermo.