Vinted dal vivo: a Modena tre giorni per salvare la moda dalla discarica (e fare shopping con la coscienza pulita)


Vinted dal vivo: a Modena tre giorni per salvare la moda dalla discarica (e fare shopping con la coscienza pulita)

C'è chi la chiama economia circolare, chi moda sostenibile, chi semplicemente buon senso. In ogni caso, da venerdì 15 a domenica 17 maggio 2026, chi si trovasse a Modena avrebbe un ottimo motivo per fare un salto in Via dei Lancillotti 10, presso il Bar della Polisportiva Villa D'Oro: torna MY WARDROBE, l'evento dedicato alla moda secondhand, vintage e preloved che ormai ha trovato la sua casa fissa in uno dei centri polisportivi più attivi e accoglienti della città.

Un Vinted in carne e ossa

La definizione più efficace la danno direttamente le ideatrici: «Immagina tanti guardaroba tutti insieme: taglie, stili, brand e storie diverse. Come un Vinted, dal vivo». Le founder Angela e Simona hanno costruito attorno a questa intuizione un piccolo ma solido progetto associativo che non si limita a organizzare mercatini. L'obiettivo è più ambizioso: sottrarre capi alla distruzione, dare loro nuova vita e reinvestire il ricavato in progetti aperti alla cittadinanza, tra cui laboratori di refashion e cucito creativo. Una filiera virtuosa che parte da un guardaroba in disordine e arriva a finanziare cultura e comunità. Mica male per un pomeriggio tra appendini e camerini.

 

Il contesto: un mercato che non conosce crisi

MY WARDROBE cavalca un'onda che, dati alla mano, non accenna a fermarsi. Secondo l'Osservatorio Second Hand Economy elaborato da BVA Doxa per Subito, nel 2024 l'economia dell'usato in Italia ha generato un valore complessivo di 27 miliardi di euro, coinvolgendo oltre 27,2 milioni di italiani tra acquirenti e venditori. Il segmento online ha superato quello fisico per la prima volta, ma la risposta dei mercatini e degli eventi in presenza resta vivace e affezionata. Chi compra secondhand dal vivo cerca qualcosa che un algoritmo non può offrire: il tatto, la prova, la storia del capo. E un bar aperto, se possibile.

Come funziona: pratico, accessibile, friendly

L'organizzazione è pensata per essere davvero inclusiva. L'ingresso è libero, i capi sia da donna che da uomo possono essere provati in camerino direttamente sul posto, e lo spazio è accessibile alle carrozzine. Il parcheggio è gratuito e ampio, la fermata dell'autobus numero 13 è comodissima, e la stazione ferroviaria di Modena dista circa dieci minuti a piedi. Il pagamento avviene in contanti o bonifico, e il consiglio è di portarsi una shopper da casa: i mercatini veri non distribuiscono sacchetti di lusso.

Orari

Venerdì 15 maggio dalle 8:00 alle 16:00, sabato 16 maggio dalle 10:00 alle 18:00, domenica 17 maggio dalle 14:00 alle 18:00. L'evento si svolge presso la Polisportiva Villa D'Oro, struttura associativa di riferimento nel quartiere, che ospita pallavolo, calcio, tennis e un bar circolo che in questo weekend si trasforma nel salotto del guardaroba condiviso.

Una nota carpigiana sul tema

Chi legge questo giornale sa che Carpi non è estranea al tema: distretto tessile per eccellenza dell'Emilia, con una tradizione manifatturiera nel fashion che è parte dell'identità locale, la città ha tutto l'interesse a seguire con attenzione le trasformazioni del settore. La crescita del secondhand non è solo una moda passeggera, è un segnale di come cambiano i consumi e i valori. Che l'impulso arrivi da due founder modenesi con una shopper e un'associazione è, a ben vedere, esattamente il tipo di iniziativa dal basso che merita di essere raccontata e, perché no, imitata.

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