Un libro donato, scrive la scuola, è una nuova storia che prende vita. Detta così sembra uno slogan, e in parte lo è, ma dietro c'è una faccenda molto concreta: gli scaffali di una biblioteca scolastica non si riempiono da soli.
L'Istituto Meucci e Cattaneo aderisce anche quest'anno a #ioleggoperché, l'iniziativa nazionale di educazione e promozione della lettura organizzata dall'Associazione Italiana Editori con il sostegno del Ministero della Cultura, attraverso il Centro per il libro e la lettura, e la collaborazione del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Le date da segnare sono quelle che vanno da sabato 7 a domenica 15 novembre 2026: in quei giorni sarà possibile acquistare libri da donare nelle librerie gemellate con l'Istituto.
Dove si dona
A Carpi si va da Giunti al Punto, al centro commerciale Il Borgogioioso di viale dell'Industria 31, alla libreria Radice-Labirinto di corso Roma 38, al Mondadori Bookstore di piazza Martiri 8/A e alla Cartolibreria Edicola Giulia e Fabio di via Cuneo 27. Fuori città l'elenco comprende Librerie.coop Modena Duomo, la Feltrinelli di via Battisti e il Libraccio di via Selmi a Modena, la Cartolibreria Memo di Soliera e La ventunesima storia di Mirandola. Sul sito ufficiale dell'iniziativa sono indicate anche le librerie che consentono l'acquisto a distanza, pensato per evitare situazioni di eccessivo affollamento.
Chi può partecipare
L'invito è rivolto a studenti e studentesse, famiglie, docenti e a tutta la comunità scolastica. C'è anche la possibilità di fare qualcosa in più: studenti maggiorenni, familiari e docenti possono proporsi come messaggeri di #ioleggoperché, iscrivendosi sul sito dell'iniziativa e presentandosi nelle librerie gemellate per spiegare il progetto a chi non lo conosce, aiutare i clienti nella scelta dei titoli e dare una mano ai librai nella raccolta e nella registrazione dei libri.
Il giudizio
I numeri nazionali, dicono che la macchina funziona: l'edizione del decennale si è chiusa con 587.109 libri donati dai cittadini, 29.216 scuole coinvolte e 4.061 librerie, per un totale che in dieci anni sfiora i 4,3 milioni di volumi nuovi entrati nelle biblioteche scolastiche italiane. Proprio per questo l'undicesima edizione cambia prospettiva: il libro, spiega l'AIE, non è il punto di arrivo ma un punto di partenza. Tradotto per Carpi: donare è la parte facile, far leggere è il lavoro vero, e quello comincia il 16 novembre. Resta il fatto che un libro costa meno di una pizza e dura molto di più.