Nazareno, 38 anni di sport e un sogno nuovo: a Carpi sbarca il basket femminile in Serie C

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Nazareno, 38 anni di sport e un sogno nuovo: a Carpi sbarca il basket femminile in Serie C

Una festa che sa di casa, di campo e di futuro. Il Parco Santacroce ha fatto da cornice al tradizionale Nazza Party 2026, l'appuntamento con cui la Polisportiva Nazareno ha aperto ufficialmente la sua trentottesima stagione sportiva. Un traguardo che per Carpi non è solo un numero, ma la conferma di un progetto capace di crescere senza dimenticare le radici.

La festa del Nazza Party

Sabato pomeriggio, sotto un cielo clemente, il parco si è trasformato in un'arena a cielo aperto. Campi da basket, reti da volley, pedane per la ginnastica artistica, spazi per il cheerleading e persino un'area fit gym: non mancava davvero nulla. I tesserati e le loro famiglie, ma anche i semplici curiosi, hanno potuto toccare con mano lo spirito della Nazza Family , quel senso di appartenenza che da quasi quattro decenni lega generazioni di atleti.

Lo spazio è stato messo a disposizione grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, un contributo prezioso che ha reso possibile l'allestimento di una giornata aperta davvero a tutti, dai più piccoli del giocagym fino ai senior.

I numeri e le ambizioni di una stagione

Sul palco, il presidente Davide Testi e la vicepresidentessa Maddalena Bigarelli hanno fatto il punto su un percorso societario che non accenna a rallentare. La scorsa stagione si è chiusa con risultati da incorniciare: il bronzo europeo delle Flames Senior a Praga, il titolo dell'Under 16 Maschile di basket, l'Under 14 Femminile di pallavolo e i playoff di Terza Divisione nel volley. Numeri importanti, che raccontano una società viva e competitiva, ma mai fine a se stessa.

La vera novità di quest'anno, però, ha il sapore di una scommessa coraggiosa: la Serie C Femminile di basket. Una prima squadra senior costruita per competere, che si affianca alle quattro formazioni giovanili del circuito Gold e alla riapertura del settore Minibasket Femminile, guidato dal nuovo responsabile Giancarlo Mantovani. Un investimento sul movimento femminile che a Carpi mancava da tempo.

Una polisportiva che non si ferma

La pallavolo riparte con una prima squadra rinnovata in Serie D, coprendo tutte le fasce d'età, dai più piccoli del S3 fino ai senior. La ginnastica artistica, disciplina storica della casa, arricchisce la propria offerta con i corsi di acrobatica, mentre l'impianto Njoy allarga l'orizzonte a un pubblico che va dai diciotto mesi alla terza età.

E poi c'è l'Ultimate Frisbee, il fenomeno che sta conquistando Carpi a velocità sorprendente. Con le due squadre di Serie A, la creazione di due gruppi giovanili Under e una formazione Master, il movimento è in pieno fermento. Alice e Maddalena, due atlete del 2010, hanno addirittura vestito la maglia azzurra agli Europei Under 17 di Vienna. Non male per una disciplina che in molti, fino a ieri, consideravano un gioco da spiaggia.

Dai campi agli spazi: la Palestra della Solidarietà

Accanto al racconto sportivo, la società ha ribadito l'impegno sul fronte infrastrutturale. La Palestra della Solidarietà, affidata in gestione diretta dal Comune di Carpi, sarà oggetto di una ristrutturazione significativa: nuova pavimentazione, spogliatoi sistemati, impianto fotovoltaico e attrezzature a norma. Un intervento concreto, pensato per restituire ai giovani atleti uno spazio moderno e dignitoso, che si inserisce in un disegno più ampio che comprende anche Carpi Estate Sport e il progetto inclusivo Blue Team, che quest'anno si allargherà alla pallavolo.

Il Badminton, infine, merita una menzione speciale. Disciplina di nicchia ma in crescita costante, rappresenta perfettamente l'anima del Nazareno: una realtà che non smette mai di guardare avanti, pronta a sperimentare nuovi percorsi sportivi senza snobismi e senza barriere.

Davanti a tutto questo, resta una certezza: la forza di questa polisportiva non sta solo nei trofei, ma nelle persone. Nello staff giovane che non si risparmia, nelle famiglie che rinnovano fiducia ogni anno, nei dirigenti che provano a fare la differenza e negli sponsor che credono nel valore educativo di un progetto che va oltre lo sport.

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