Una sala gremita, oltre cento premiati e più di 160mila euro distribuiti tra diplomati, laureati e insegnanti. Martedì 12 maggio, il Cinema Corso di Carpi ha ospitato l'edizione 2026 dei Premi Istruzione della Fondazione CR Carpi, una delle serate più attese dell'anno per le famiglie e il mondo della scuola del territorio.
Un impegno da quasi 1,3 milioni di euro
Ad aprire la cerimonia è stato il presidente della Fondazione, Mario Ascari, con parole che hanno fissato subito la posta in gioco: «Investire nella formazione significa investire nella qualità della nostra comunità». Non è retorica: nel 2026 la Fondazione destina al settore educativo una cifra che sfiora 1 milione e 300mila euro, tra premi diretti, progetti e sostegno alle attività scolastiche e universitarie del comprensorio di Carpi, Novi di Modena e Soliera.
I premiati: dai diplomati ai laureati
Nel corso della serata sono stati assegnati contributi da 800 euro ai diplomati meritevoli e fino a 2.000 euro ai laureati, in un percorso di riconoscimento che accompagna i giovani dal diploma alla fine del ciclo universitario. La presenza di istituzioni locali, dirigenti scolastici, associazioni e famiglie ha trasformato la premiazione in qualcosa di più di una semplice cerimonia: un momento di comunità, in cui il merito individuale diventa orgoglio collettivo.
Il Premio Idee Didattiche: innovazione in classe
Ampio spazio ha avuto anche la categoria dedicata agli insegnanti. Il Premio Idee Didattiche ha selezionato e premiato con 5.000 euro ciascuno cinque progetti di didattica innovativa capaci di affrontare temi complessi con linguaggi nuovi: dall'educazione emotiva alla legalità, fino all'integrazione tra discipline scientifiche, artistiche e tecnologiche. Un riconoscimento che segnala come la qualità dell'insegnamento non sia data per scontata, ma vada cercata e valorizzata.
A questi si è aggiunto un premio straordinario dedicato all'inclusione, assegnato a un progetto che ha saputo unire la musica alla lingua dei segni, costruendo un'esperienza concreta di condivisione tra studenti con e senza disabilità uditiva.
Le migliori tesi dell'Università di Modena e Reggio Emilia
A chiudere la serata, la premiazione delle migliori tesi di laurea dell'Università di Modena e Reggio Emilia: tre riconoscimenti da 2.500 euro ciascuno, assegnati a ricerche che coprono frontiere molto diverse tra loro. Si va dall'intelligenza artificiale applicata alla medicina ai nuovi ruoli delle cure palliative, fino alle strategie di gestione delle crisi aziendali. Un panorama che riflette un sapere sempre più interdisciplinare e capace di dialogare con le sfide concrete del presente.
Il messaggio della Fondazione
«I Premi Istruzione si consolidano come un appuntamento capace non solo di premiare il merito, ma di ribadire un messaggio chiaro», ha sottolineato ancora Mario Ascari a conclusione della serata: «il futuro del territorio nasce dalla scuola, dai giovani e dalla capacità di fare comunità». Una frase che suona come un programma, non solo come un saluto di commiato.