Il Comune di Carpi ha emesso un'ordinanza che obbliga alcuni abitanti del campo sinti di via Chiesa di Cortile a sanare le irregolarità nello scarico delle acque reflue. Il provvedimento, firmato dal sindaco, riguarda sei case mobili e nasce da un sopralluogo effettuato il 19 marzo scorso.
Il sopralluogo che ha fatto scattare l'ordinanza
L'intervento è scaturito dall'assemblea pubblica con i residenti della frazione, che avevano sollevato alcune preoccupazioni. A seguito delle osservazioni emerse, tecnici dell'Ufficio Ambiente del Comune di Carpi, Polizia locale dell'Unione Terre d'Argine e personale di Arpae hanno condotto una verifica approfondita nell'area. Durante il sopralluogo sono state riscontrate irregolarità negli scarichi delle acque reflue che hanno reso necessario l'intervento dell'amministrazione comunale.
I termini dell'ordinanza
Il provvedimento sindacale stabilisce termini precisi e non negoziabili:
- Interruzione immediata di ogni forma di scarico irregolare entro una settimana dalla notifica
- Collegamento obbligatorio delle abitazioni alla linea mista di scarico comunale già presente nell'area
- Manutenzione ordinaria del sistema di collegamento
L'ordinanza è stata adottata specificamente "a tutela della salute pubblica e dell'ambiente", come precisato dal Comune nella nota ufficiale.
Ulteriori verifiche in corso
Il Comune di Carpi non si ferma a questo primo intervento. L'amministrazione ha annunciato che sono in corso ulteriori verifiche sulle condizioni del sistema fognario dell'intera area. Un'azione che dimostra l'attenzione verso la situazione ambientale della zona e la volontà di risolvere definitivamente le criticità emerse. L'intervento si inserisce nel quadro delle competenze dell'Unione Terre d'Argine, che coordina i servizi di polizia locale per i comuni di Carpi, Campogalliano, Novi di Modena e Soliera, garantendo controlli ambientali su tutto il territorio.