C'è un angolo discreto del centro storico di Carpi, al numero 17 di via Paolo Guaitoli, dove da qualche anno la cultura entra dalla porta sul marciapiede senza fare troppo rumore, ma lasciando il segno. Si chiama Sezione Aurea, è uno spazio espositivo gestito dal professor Paolo Dall'Olio, e dal 17 al 20 maggio 2026 si trasforma nella casa di otto artisti che hanno scelto il disegno e l'acquerello come linguaggio.
La mostra è il frutto visibile di un lavoro paziente: quello della scuola di pittura che Dall'Olio conduce con la stessa passione che porta in aula al liceo scientifico Manfredo Fanti, dove insegna Storia dell'Arte. Un uomo di cui Carpi conosce bene l'eclettismo: pittore, architetto di spazi culturali, scenografo, regista teatrale del Teatro di Corte da lui stesso fondato. Non è il tipo che si accontenta di un solo talento.
Otto voci in mostra
Le artiste e gli artisti che espongono sono Silvia Ascari, Paola Barbieri, Luciana Bellelli, Marco Bellodi, Loretta Gozzi, Mara Orsi, Paola Ranucci e Carla Righi. Otto persone che hanno scelto di imparare a guardare il mondo prima ancora di rappresentarlo, perché è questo, in fondo, quello che insegna una buona scuola di pittura: non la tecnica per sé, ma l'occhio che precede la mano.
I lavori in mostra sono disegni e acquerelli, una forma d'arte che richiede controllo e al tempo stesso abbandono, perché l'acqua fa quello che vuole e il pittore deve saperla assecondare. È una disciplina che si impara con il tempo e con la guida di qualcuno che sa dove si sta andando.
Come e quando visitare
L'esposizione sarà visitabile tutti e quattro i giorni, con orario 10.00-12.00 e 17.00-19.00. Ma la serata da segnare in agenda è quella di sabato 16 maggio, quando alle ore 18 si terrà il vernissage, l'apertura ufficiale che nella tradizione della Sezione Aurea non è mai una semplice formalità burocratica, ma un momento di incontro autentico tra chi crea e chi osserva.
Un laboratorio che vale più di una mostra
Vale la pena di dirlo chiaramente: iniziative come questa sono la prova che la cultura di qualità non ha bisogno di grandi palcoscenici per esistere. La Sezione Aurea è uno spazio piccolo, appartato, lontano dal clamore, eppure capace di ospitare anno dopo anno mostre di livello e progetti coraggiosi, come la celebre esposizione Mirabilia ispirata alle Wunderkammer, le storiche camere delle meraviglie del Cinquecento europeo.
Dall'Olio è una di quelle figure che ogni città dovrebbe custodire con cura: non chiede visibilità, non insegue premi, costruisce cultura nei margini e nei vicoli, dove spesso attecchisce meglio che nelle piazze principali. I suoi allievi, con questa mostra, dimostrano che il metodo funziona. E a Carpi, dove il bello dei portici ha sempre convissuto con il lavoro serio, è una notizia che merita attenzione.