C'è un testo, scritto clandestinamente su carta velina in una piccola isola del Tirreno durante gli anni più bui del fascismo, che viene considerato uno dei documenti fondativi dell'Unione Europea. Si chiama Manifesto per un'Europa libera e unita, è nato a Ventotene tra il 1940 e il 1941, e martedì 5 maggio sarà al centro di un incontro pubblico a Carpi, nell'ex Sinagoga di via Giulio Rovighi 57, a partire dalle 18.30.
Chi era a Ventotene e cosa scrissero
Il Manifesto fu redatto da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, due antifascisti costretti al confino politico sull'isola tirrenica, con il contributo fondamentale di Eugenio Colorni, che ne scrisse la prefazione e ne curò la diffusione clandestina. Sull'isola si trovavano all'epoca circa 800 confinati politici. Il testo prefigurava una federazione europea dotata di un parlamento democratico e di poteri reali in settori come l'economia e la politica estera: un'idea rivoluzionaria, nata proprio tra le macerie morali di una guerra ancora in corso. Colorni fu ucciso nel 1944, poco prima della Liberazione, dopo aver curato la redazione definitiva del documento in tre capitoli.
L'incontro del 5 maggio: chi parla e chi conduce
A ripercorrere storia e contenuto del Manifesto sarà Piero Graglia, docente ordinario di Storia delle Relazioni Internazionali e Presidente del Corso di laurea in Scienze internazionali e istituzioni europee dell'Università degli Studi di Milano. Graglia è uno dei maggiori esperti italiani di europeismo e ha dedicato buona parte della sua ricerca proprio ad Altiero Spinelli e alla costruzione dell'Europa nel secondo Novecento.
A condurre la serata sarà Giovanni Taurasi, segretario della sezione modenese dell'Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti (ANPPIA) e storico specializzato nell'antifascismo italiano, autore di ricerche, mostre e pubblicazioni sul tema. Ad aprire i lavori sarà invece Manuela Ghizzoni, presidente della Fondazione Fossoli.
Un viaggio tra i luoghi della memoria europea
L'iniziativa si inserisce in un percorso più ampio intitolato Alle radici dell'Europa. Viaggio della Memoria da Fossoli a Ventotene, promosso dall'ANPPIA in collaborazione con la Fondazione Fossoli e con il sostegno della Fondazione CR Carpi. Un itinerario che attraversa luoghi simbolo della storia italiana ed europea, da Fossoli, il campo di prigionia alle porte di Carpi diventato simbolo della deportazione, fino a Ventotene, dove nacque il sogno federalista. Non a caso, l'iniziativa si svolge a pochi giorni dal 9 maggio, che ogni anno l'Unione Europea celebra come Festa dell'Europa.
La sede dell'incontro ha essa stessa una storia significativa: l'ex Sinagoga di via Rovighi ospita gli uffici della Fondazione Fossoli e conserva due sinagoghe storiche, una settecentesca e una ottocentesca, quest'ultima luogo di rappresentanza delle attività della Fondazione. Una cornice che aggiunge profondità simbolica a una serata dedicata alla memoria e ai valori fondanti della democrazia europea.
Partecipazione libera e gratuita
L'ingresso è libero e gratuito. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito della Fondazione Fossoli all'indirizzo www.fondazionefossoli.org.