C'è una categoria di persone che lavora ogni giorno, spesso in silenzio, senza contratto, senza ferie e senza straordinari. Si chiamano caregiver familiari: sono figlie, figli, mogli, mariti, fratelli e sorelle che hanno scelto, o si sono trovati, ad assistere un proprio caro colpito da disabilità, demenza, difficoltà motorie o semplicemente dalla vecchiaia che avanza. In Italia si stima che siano diversi milioni, un esercito invisibile su cui il sistema di welfare scarica una responsabilità enorme, spesso senza offrire in cambio nemmeno un riconoscimento formale. Una legge nazionale che li tuteli resta ancora un cantiere aperto, come ricorda anche il programma del Caregiver Day 2026, che il prossimo 7 maggio aprirà proprio con un incontro dedicato al tema: Quale legge nazionale per il riconoscimento e la tutela del caregiver familiare?
Il Caregiver Day torna per la sedicesima volta
Quest'anno il Caregiver Day è giunto alla sua sedicesima edizione e si svolgerà dal 7 al 30 maggio 2026, con il titolo La cura che "tiene". Racconti, visioni e proposte per una cura sostenibile. L'AUSL di Modena, in collaborazione con Comuni, associazioni di volontariato e l'Associazione Caregiver Familiari ETS, ha messo in piedi un programma ricco di appuntamenti gratuiti, sia in presenza che online, distribuiti su tutto il territorio provinciale. Camminate, incontri di confronto, momenti di ascolto e sessioni formative con professionisti sanitari: l'obiettivo è che chi assiste un familiare fragile non si senta solo davanti a una fatica che, se non condivisa, rischia di diventare insostenibile.
Cosa si impara agli incontri formativi
Il cuore del programma sono i corsi pratici tenuti da professionisti sanitari, pensati non per chi studia medicina ma per chi ogni mattina si sveglia e deve fare i conti con la realtà concreta dell'assistenza. Tre i filoni principali.
Il primo riguarda la disfagia, cioè la difficoltà a deglutire: logopedisti e dietisti spiegano come riconoscerla, quali posizioni adottare durante i pasti, come preparare cibi sicuri e garantire comunque un'alimentazione equilibrata. Non è un dettaglio secondario: la disfagia non gestita correttamente può portare a polmoniti ab ingestis, con conseguenze gravissime per chi è già fragile.
Il secondo filone è dedicato alle difficoltà motorie: fisioterapisti guidano i caregiver nell'imparare come spostare, alzare e far sedere una persona in modo sicuro, come adattare gli spazi di casa per prevenire le cadute. Tecniche semplici ma decisive, perché un errore in un momento di stanchezza può costare caro a entrambi.
Il terzo riguarda la demenza: terapisti occupazionali offrono strumenti per comunicare in modo efficace con chi non riesce più a seguire il filo del discorso, per rendere l'ambiente domestico confortevole e sicuro, per preservare il più possibile l'autonomia residua del familiare. Chiunque abbia vissuto accanto a una persona con Alzheimer sa quanto ogni giorno sia una piccola sfida da costruire.
Carpi: il 16 maggio alla Casa del Volontariato
Per i cittadini di Carpi, l'appuntamento in calendario è sabato 16 maggio, dalle 9.30 alle 12.00, nella Sala Convegni della Fondazione Casa del Volontariato. Il tema scelto per questa tappa è quanto mai concreto: Strumenti e servizi per il caregiver che lavora. Perché la realtà è questa: moltissime persone che assistono un familiare non autosufficiente continuano anche ad avere un impiego. Gestire entrambe le dimensioni è un equilibrio precario, fatto di permessi, ferie consumate, telefonate furtive durante la pausa pranzo e una stanchezza che spesso non ha nome. Questo incontro vuole dare proprio un nome a quella stanchezza, e soprattutto offrire strumenti pratici per orientarsi tra i servizi disponibili.
Una rete che vale la pena conoscere
L'iniziativa carpigiana si inserisce in un programma provinciale che tocca più comuni, con incontri in presenza a Bomporto, Castelfranco Emilia, Modena e altri centri, affiancati da sessioni online ogni giovedì del mese. Il calendario completo degli appuntamenti e le modalità di iscrizione sono disponibili sul sito web dell'AUSL di Modena: tutti gli incontri sono gratuiti, ma per molti è richiesta la prenotazione.
Sedici edizioni in, il Caregiver Day è la dimostrazione che qualcosa, nel frattempo, è cambiato: almeno nella consapevolezza collettiva. Non è poco. Ma chi assiste un familiare ogni giorno sa bene che la consapevolezza, da sola, non basta a sollevare un peso.