Domenica 17 maggio alle ore 12:00 la Polisportiva Sammarinese di Via San Lorenzo 1, a San Marino di Carpi, si trasformerà in un luogo di cucina ucraina, memoria e solidarietà concreta. L'associazione ODV Mriya, attiva nel Modenese e da tempo impegnata in iniziative culturali e benefiche a sostegno dell'Ucraina, organizza un pranzo solidale in occasione di due ricorrenze che cadono insieme: la Festa della Mamma e il Vyshyvanka Day, la Giornata mondiale della camicia ricamata ucraina.
Una festa che viene da lontano
Il Vyshyvanka Day si celebra ogni anno il terzo giovedì di maggio e quest'anno cade proprio il 15, a pochi giorni dall'evento. La ricorrenza nacque nel 2006 per iniziativa di Lesia Voroniuk, allora studentessa dell'Università di Černivci, che propose ai propri compagni di indossare tutti insieme la tradizionale camicia ricamata ucraina. Da un piccolo gesto universitario, la festa si è diffusa in tutto il mondo, coinvolgendo la diaspora ucraina e i suoi sostenitori in oltre cinquanta Paesi. La vyshyvanka, insieme alle pysanka (le uova pasquali dipinte), è tra i simboli più riconoscibili della cultura ucraina: indossarla oggi, in tempo di guerra, è anche un atto di resistenza identitaria.
Chi è ODV Mriya e cosa fa sul territorio
Mriya, che in ucraino significa "sogno", è un'associazione di volontariato che opera a Modena e provincia, aderente alla rete Network Associazioni per Ucraina. Nel febbraio scorso ha promosso, con il patrocinio del Comune di Modena, l'illuminazione di Piazza Mazzini nei colori giallo e blu della bandiera ucraina, in occasione del quarto anniversario dell'invasione russa. L'associazione organizza costantemente eventi culturali, informativi e benefici per raccogliere fondi destinati all'Ucraina.
Come partecipare
La partecipazione al pranzo richiede la registrazione preventiva, obbligatoria per organizzare al meglio l'accoglienza. Ci si può iscrivere attraverso questo modulo online oppure contattare l'associazione via WhatsApp al numero 328 341 6406.
Un tavolo conviviale, dunque, che è anche molto di più: un modo per stare vicini a chi è lontano dalla propria terra, e per contribuire, anche con un pranzo, a qualcosa che va oltre il proprio piatto.