C'è un angolo di natura autentica a pochi chilometri dal centro di Carpi, incastonato tra la pianura e la memoria storica di Fossoli, che in questi giorni sembra non dormire mai. L'Oasi La Francesa, 23 ettari di area protetta con un lago di 8 ettari, boschi, acquitrini e radure, è entrata nel vivo di una primavera che promette di essere tra le più ricche di sempre.
Ricci e volatili tornano liberi
Il giorno del Patrono ha portato con sé un regalo per la natura locale. Alcuni ricci e diversi volatili selvatici, curati e riabilitati presso il centro "Il Pettirosso" di Modena, struttura convenzionata con la Regione Emilia-Romagna e situata in Via Nonantolana, sono stati rilasciati in libertà proprio all'interno dell'Oasi. È una collaborazione consolidata quella tra Panda Carpi e il Pettirosso: animali feriti o in difficoltà vengono recuperati, curati, riabilitati e poi restituiti al loro ambiente naturale. Una catena del bene silenziosa e metodica, che raramente finisce sui giornali quanto meriterebbe.
Sabato 23 maggio: una tartaruga protagonista
Ma è il 23 maggio la data da segnare sul calendario. Alle ore 10.00, all'Oasi La Francesa si inaugura ufficialmente il centro di riproduzione per la Emys orbicularis, la testuggine palustre europea, specie autoctona protetta dagli Allegati II e IV della Direttiva Habitat 92/43/CEE dell'Unione Europea. Non si tratta di una semplice tartarughiera: il centro è parte integrante del progetto europeo LIFE URCA PRO EMYS, promosso dalla Regione Emilia-Romagna per migliorare lo stato di conservazione di questa specie, sempre più in difficoltà anche a causa della concorrenza delle tartarughe palustri americane, specie esotica invasiva che occupa gli stessi habitat.
All'inaugurazione sono attese le autorità locali e esperti ambientalisti. Nel pomeriggio, dalle ore 16.00, spazio alle famiglie con laboratori didattici e visite guidate. Il sostegno istituzionale arriva dall'Ente Parchi dell'Emilia Centrale e dalla Regione Emilia-Romagna: segno che, almeno in questo caso, le istituzioni e il volontariato riescono a parlarsi.
Perché questa tartaruga è così importante
La Emys orbicularis è una delle poche testuggini d'acqua dolce autoctone d'Italia e d'Europa. La sua presenza in un'area umida è un indicatore preciso della qualità dell'ecosistema. Creare un centro di riproduzione a Fossoli significa non solo preservare una specie, ma presidiare un equilibrio naturale che, una volta perso, difficilmente si recupera.
Un nuovo presidente per tempi nuovi
A reggere le fila di tutto questo fermento è Gianni Guerzoni, carpigiano del 1961, artista xilografo e poeta, da poche settimane nuovo presidente di Panda Carpi. Ha ereditato il testimone da Enzo Malagoli, che a sua volta lo aveva ricevuto da Franco Losima, costretto a lasciare per motivi personali. Una presidenza che nasce in un momento particolarmente significativo: l'Amministrazione comunale ha da poco annunciato l'intenzione di ampliare l'Oasi con altri otto ettari di terreni agricoli contigui, acquistati grazie ai proventi delle compensazioni ambientali legate alla realizzazione di un impianto fotovoltaico. L'Oasi, già concessa in gestione a Panda Carpi per altri dieci anni, crescerà dunque fino a superare i trenta ettari. Non è detto che a Guerzoni dispiaccia, anche se il lavoro da fare aumenterà proporzionalmente.
Scuole, famiglie e un pranzo a Fossoli
Nel frattempo, i volontari di Panda Carpi non si fermano un momento: le visite guidate per le scuole sono in pieno svolgimento e tengono impegnato l'intero gruppo. E per il 6 giugno è già in calendario una visita guidata riservata alle famiglie, che si concluderà con un pranzo conviviale al vicino ristorante L'Oste di Fossoli. Natura, storia e buon cibo: in fondo, è anche questo saper costruire comunità attorno a un luogo.
C'è qualcosa di confortante, in un'epoca in cui si parla tanto di ambiente tra convegni e dichiarazioni d'intenti, nel vedere che a Fossoli si lavora sul serio, con le mani nella terra e il cuore in quello che si fa.