I binari ci sono, i treni passano. Ma per i solieresi il treno non si ferma. È questa la contraddizione al centro dell'iniziativa promossa sabato 23 maggio alle ore 15.30 alla fermata ferroviaria di Appalto, in territorio di Soliera: un presidio civico e politico per chiedere la riattivazione di uno scalo che esiste ma non serve, almeno non a chi ci vive accanto.
A convocare l'appuntamento sono i tre capigruppo della maggioranza consiliare di Soliera: Fabio Amadei per il Partito Democratico, Luca Ronchetti per Sinistra Ambientalista-AVS e Andrea Ori per la lista civica Viviamo Soliera. Tre forze politiche che, pur con storie diverse, si ritrovano unite su una priorità: restituire al Comune accesso diretto alla ferrovia che collega Modena a Carpi.
Una fermata sospesa da anni
La questione della fermata di Appalto non è nuova. Si tratta di un tema che accompagna il dibattito politico locale da più di un decennio, sollevato da più amministrazioni e ogni volta accolto con interesse dai cittadini. La stazione esiste fisicamente, i convogli della linea Modena-Carpi transitano regolarmente, ma non vi sostano: l'unica fermata intermedia attiva sul percorso è quella di Quattro Ville. Per i pendolari di Soliera, questo si traduce in una mobilità di fatto negata o quanto meno complicata, specie per studenti e lavoratori che ogni giorno si spostano verso il capoluogo o verso Carpi.
Il momento è quello giusto: il PRIT in discussione
L'iniziativa di sabato non è fine a se stessa. I tre capigruppo guardano con attenzione al percorso avviato dalla Regione Emilia-Romagna per la definizione del nuovo Piano Regionale Integrato dei Trasporti, il cosiddetto PRIT, lo strumento di programmazione che orienterà le scelte sulla mobilità nei prossimi anni. Il PRIT 2025, già approvato, prevede tra le sue indicazioni proprio il raddoppio del binario tra Quattro Ville e Carpi, completando un potenziamento già parzialmente avviato sul tratto Modena-Quattro Ville. È la finestra politica giusta, secondo la maggioranza solierese, per far pesare la voce del territorio.
"La qualità della vita delle persone e il rispetto dell'ambiente passano da scelte concrete", spiegano Amadei, Ronchetti e Ori in una nota congiunta. "Riattivare la fermata dell'Appalto e potenziare la linea Modena-Carpi non è una richiesta locale isolata, ma un investimento sul futuro dei nostri giovani, dei lavoratori pendolari e del nostro tessuto produttivo".
Una sfida che va oltre i confini comunali
Il punto politico più rilevante del comunicato è proprio questo: la questione non può essere risolta a livello comunale. I tre capigruppo chiedono che la riattivazione di Appalto e il potenziamento complessivo della linea diventino una priorità strategica condivisa a livello di Unione delle Terre d'Argine, inserita organicamente nel più ampio sistema della mobilità sostenibile provinciale. Treno, autobus e piste ciclabili devono integrarsi, non procedere in ordine sparso.
L'agenda che la maggioranza intende portare avanti comprende treni più frequenti e puntuali, il raddoppio dei binari tra Quattro Ville e Carpi, la riattivazione della fermata di Soliera e una visione intermodale che accompagni sempre più persone verso modalità di spostamento sostenibili. Un impegno, precisano i tre capigruppo, già assunto pubblicamente con i cittadini a giugno 2024, in campagna elettorale.
Sabato alla fermata, tutti invitati
L'appuntamento di sabato è aperto: la maggioranza ha invitato a partecipare "tutte le forze politiche e civiche del territorio che hanno a cuore una mobilità moderna e sostenibile". La fermata di Appalto come punto di ritrovo fisico e simbolico insieme: un modo per dire che il territorio esiste, che chiede di essere connesso, e che intende far sentire la propria voce mentre a Bologna si scrivono le pagine del piano trasporti regionale.