Brutta sorpresa per le famiglie carpigiane che si erano segnate in agenda domenica 10 maggio: "Se i bambini potessero giocare", la grande festa pensata per i più piccoli in occasione del Patrono di Carpi, è stata rinviata al 17 maggio a causa delle avverse previsioni meteo. L'appuntamento resta invariato negli spazi e nei contenuti, ma guadagna sette giorni di attesa in più.
L'evento, giunto alla sua seconda edizione, è organizzato nell'ambito del percorso "Carpi, città dei bambini e delle bambine", un progetto che mette insieme volontariato, istituzioni e cittadini attorno a un'idea semplice ma concreta: costruire una comunità che cresce mettendo al centro i diritti, il benessere e la voce dei più piccoli.
Cosa aspettarsi il 17 maggio
Il pomeriggio prenderà il via alle ore 16 in piazza Martiri e si rivolge a bambine e bambini da 0 a 11 anni, con un'attenzione particolare all'inclusione e alla partecipazione di tutti. Saranno allestiti 35 stand in cui associazioni, scuole e istituzioni del territorio proporranno attività accessibili: giochi, laboratori creativi, esperienze sensoriali e spazi per scoprire, creare e stare insieme.
L'ingresso è libero e gratuito, e l'obiettivo dichiarato è trasformare per qualche ora la piazza principale della città in uno spazio davvero a misura di famiglia, dove i protagonisti assoluti siano i più giovani.
Un progetto che nasce dalla comunità
La festa non è un evento estemporaneo ma il frutto di un percorso partecipato che coinvolge il tessuto civico di Carpi: associazioni di volontariato, istituti scolastici e istituzioni locali lavorano insieme per affermare che i bambini non sono solo il futuro della città, ma anche il suo presente. Un segnale che l'amministrazione carpigiana intende valorizzare con continuità, come dimostra il ritorno della manifestazione per il secondo anno consecutivo.
Appuntamento dunque a domenica 17 maggio, dalle ore 16, in piazza Martiri. Il cielo, questa volta, dovrebbe essere dalla parte dei bambini.