C'è qualcosa di paradossale e affascinante nell'idea che, per capire le crisi economiche del terzo millennio, convenga tornare indietro di sei secoli, alle prediche di un frate senese che girava l'Italia a piedi scalzi. Eppure è esattamente questo che propone il convegno "L'Economia Civile Oggi e le sue Radici Francescane", in programma sabato 16 maggio nella magnifica Sala delle Vedute di Palazzo dei Pio a Carpi. Ingresso libero, mente aperta consigliata.
Un santo con il pallino dell'economia
Il protagonista spirituale dell'evento è Bernardino da Siena, teologo, predicatore francescano del XV secolo e, a sorpresa, uno dei padri fondatori del pensiero economico occidentale. Le sue celebri Prediche volgari del 1427 non erano semplici sermoni edificanti: contenevano una riflessione organica sul mercato, sul valore del denaro, sulla divisione del lavoro e sull'etica degli scambi commerciali. Gli studiosi di storia del pensiero economico lo considerano oggi un precursore straordinariamente lucido, capace di intuire dinamiche che la teoria economica avrebbe formalizzato secoli dopo. La scuola francescana, di cui Bernardino fu voce tra le più autorevoli, fu la prima vera scuola di pensiero economico della storia, ponendo tre pilastri fondamentali: la divisione del lavoro, la funzione del mercato come luogo di incontro e il ruolo dell'etica nella gestione della ricchezza.
Non è un caso che da questa tradizione siano nati, nel Quattrocento, i Monti di Pietà: istituzioni di credito popolare promosse proprio dai frati minori per sottrarre i più poveri alle grinfie dell'usura. Un anticipo, in abito saio, di quello che oggi chiameremmo finanza etica.
Tre voci autorevoli sul palco della Sala delle Vedute
Il convegno porta a Carpi tre relatori di alto profilo, ognuno con una prospettiva diversa e complementare sul tema.
Filippo Monari, Delegato regionale Caritas Emilia-Romagna e direttore della Caritas di Forlì-Bertinoro, porta la voce di chi ogni giorno misura sul campo la distanza tra teoria economica e realtà vissuta. Diacono permanente, nominato delegato regionale dalla Conferenza episcopale dell'Emilia-Romagna, Monari incarna quella tradizione di impegno civile che è l'erede diretta del pensiero francescano.
Pietro Delcorno, professore associato in Storia medievale all'Università di Bologna, è uno dei più raffinati specialisti del rapporto tra predicazione francescana ed economia nel tardo Medioevo. Le sue ricerche sul ruolo dei frati nelle rappresentazioni sacre e nel dibattito sulla finanza medievale lo rendono la guida ideale per orientarsi tra le prediche di Bernardino e le loro implicazioni economiche.
Fabio Poles, Direttore Generale di UniSMART Fondazione Università degli Studi di Padova, porta invece lo sguardo del manager dell'alta formazione: vent'anni di esperienza nel mondo universitario e una prospettiva su come il sapere antico possa tradursi in innovazione contemporanea. La sua presenza è un segnale interessante: l'economia civile non è solo un tema per storici, ma una sfida pratica per il mondo di oggi.
Perché questo convegno conta, anche per Carpi
Il dibattito sull'economia civile è tutt'altro che accademico. In un'epoca segnata da disuguaglianze crescenti, crisi del welfare e interrogativi profondi sul ruolo del mercato nella vita delle comunità, tornare alle radici francescane significa interrogarsi su un modello alternativo che non oppone profitto ed etica, ma li intreccia. Un modello che, non a caso, affonda le sue radici proprio in quella civiltà cittadina dell'Italia centro-settentrionale di cui Carpi è parte integrante.
La Sala delle Vedute di Palazzo dei Pio, con la sua storia secolare e i suoi affreschi, è la cornice perfetta per una riflessione che guarda al passato per capire il presente. Un lusso intellettuale a costo zero, in tutti i sensi.
Informazioni pratiche
Il convegno "L'Economia Civile Oggi e le sue Radici Francescane" si terrà sabato 16 maggio 2026 presso la Sala delle Vedute di Palazzo dei Pio, Carpi. L'ingresso è libero e gratuito fino a esaurimento posti. Si consiglia di arrivare con un certo anticipo rispetto alle ore 7:30 indicate come inizio dell'evento, visto che la disponibilità dei posti non è illimitata.