Una sala porta il suo nome: la USL di Modena ricorda il dottor Francesco Rametta, medico di tutti e tre i distretti


Una sala porta il suo nome: la USL di Modena ricorda il dottor Francesco Rametta, medico di tutti e tre i distretti

Una targa, una sala, un nome che non verrà dimenticato. L'Azienda USL di Modena ha intitolato la Sala Riunioni della Casa della Comunità di Modena "G. P. Vecchi" al dottor Francesco Rametta, il chirurgo vascolare scomparso prematuramente a 52 anni che dal 2007 aveva dedicato la propria vita professionale ai distretti di Carpi, Mirandola e Modena.

La cerimonia si è tenuta il 20 maggio 2026 e ha riunito colleghi, amici e rappresentanti delle istituzioni che avevano avuto il privilegio di lavorare al fianco di Rametta. Uno specialista ambualatoriale di Chirurgia vascolare apprezzato non solo per la sua preparazione clinica, ma per quella qualità sempre più rara in sanità: la disponibilità umana verso i pazienti e i colleghi, tanto da essere ricordato dai reparti ospedalieri e dai Pronto soccorso modenesi ai quali aveva offerto consulenza per anni.

Una carriera tra ospedali e territorio

Prima di approdare sul territorio, Rametta aveva svolto la sua attività anche presso l'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, in particolare nel reparto di Chirurgia Vascolare dell'Ospedale di Baggiovara. Dal 2007 aveva scelto la medicina di prossimità, portando la propria competenza nei tre distretti dell'AUSL, con una presenza stabile anche all'Ospedale Ramazzini di Carpi. Una scelta che lo aveva reso, nel tempo, un punto di riferimento per intere comunità.

Al momento della scomparsa, nel settembre 2025, il cordoglio era stato corale. Tra i tanti che avevano voluto ricordarlo, anche l'Associazione Diabetici Carpi ODV, che ne aveva scritto con parole dirette e affettuose: «Sarai sempre nei nostri pensieri, un abbraccio a tua moglie e ai tuoi meravigliosi figli».

La cerimonia del 20 maggio

All'intitolazione erano presenti Andrea Spanò, Direttore del Distretto di Modena, la Vicesindaca di Modena Francesca Maletti e Lucia Cavazzuti, responsabile delle Cure primarie del Distretto di Modena. Con loro, numerosi professionisti che avevano lavorato con Rametta nei tre distretti.

«Un momento semplice ma carico di significato», ha dichiarato Spanò. «Un modo per dire grazie e per non dimenticare chi si è impegnato per una sanità vicina ai cittadini. Questo spazio, da oggi ufficialmente Sala Francesco Rametta, vuole essere il simbolo di una dedizione alla sanità pubblica che continua a ispirare il lavoro quotidiano dei nostri operatori. Il dottor Rametta ha rappresentato i valori più nobili della nostra sanità: competenza, ascolto e vicinanza ai cittadini».

Un legame con Carpi che non si dimentica

Per i cittadini di Carpi, il nome di Francesco Rametta è legato a quasi vent'anni di presenza ambulatoriale al Ramazzini, a visite, consulenze, a quel «ambulatorio vuoto» che i pazienti faticano ancora ad accettare. La cerimonia di Modena non è solo un gesto istituzionale: è il riconoscimento pubblico di un medico che aveva fatto del rapporto umano con il paziente il centro della propria medicina.

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