C'è chi, finita la politica, torna in cattedra. Chi approda nelle municipalizzate. E chi, come Alberto Bellelli, ex sindaco di Carpi per due mandati dal 2014, sceglie una strada diversa, quella del mondo cooperativo. A 49 anni, con ancora tanta benzina nel serbatoio, Bellelli ha annunciato sui propri canali social l'addio alla Regione Emilia-Romagna e il passaggio al Consorzio Nazionale Servizi (CNS).
Non è un piccolo passo laterale. È un salto in un universo diverso, dove la politica lascia il posto alle gare d'appalto e al facility management.
Chi è il CNS e che peso ha nel panorama cooperativo italiano
Il Consorzio Nazionale Servizi non è una sigla qualunque. Con sede legale a Bologna, in via della Cooperazione, il CNS è uno dei principali player italiani nei servizi integrati alle imprese e alla pubblica amministrazione: pulizie, sicurezza, logistica, ristorazione, servizi museali, energia, manutenzioni. Un consorzio di cooperative che nel 2024 ha registrato un fatturato superiore ai 408 milioni di euro, stando ai dati camerali disponibili. Numeri che rendono bene l'idea di quanto sia lontano, per dimensioni e complessità, dal bilancio di un Comune come Carpi.
Bellelli è stato chiamato a occuparsi in particolare del versante commerciale e della partecipazione alle gare d'appalto delle cooperative consorziate. Un ruolo da costruttore di relazioni, dove la rete di conoscenze accumulate in anni di amministrazione pubblica può valere oro, o almeno qualche contratto ben piazzato.
Il passaggio dalla Regione: i ringraziamenti di rito (e non solo)
Prima di varcare la soglia del CNS, Bellelli ha lasciato la Regione Emilia-Romagna, dove aveva trovato impiego dopo la fine del mandato da sindaco di Carpi. Nel suo commiato pubblico ha rivolto parole di sincera gratitudine al presidente Michele de Pascale e all'assessora regionale alle Politiche sociali Isabella Conti, nei cui uffici aveva lavorato fino all'ultimo. De Pascale, eletto alla presidenza della Regione nel gennaio 2025, e la Conti, già sindaca di San Lazzaro di Savena e oggi assessora regionale, sono i volti di una stagione politica che Bellelli saluta con rispetto, non senza una certa malinconia.
Un carpigiano a Bologna, ormai per scelta
C'è qualcosa di significativo nel modo in cui Bellelli ha raccontato questo passaggio. «A 49 anni capita di sentire l'esigenza di cambiare prospettiva, di iniziare un percorso totalmente nuovo, portando quei valori che nella politica e nelle istituzioni ti hanno accompagnato, in un contesto diverso. Sempre a Bologna, che ormai è un pezzo di vita.» Parole che suonano come quelle di chi ha fatto i conti con se stesso e ha deciso di andare avanti, senza rimpianti ma anche senza dimenticare da dove viene.
La traiettoria di Bellelli rispecchia un fenomeno consueto nella politica italiana: l'ex amministratore che approda in strutture vicine al proprio mondo valoriale, in questo caso il movimento cooperativo da sempre legato alla sinistra emiliana. Non c'è nulla di scandaloso, intendiamoci: il CNS è un'impresa privata che opera sul mercato, e portare competenze istituzionali nel settore dei servizi è una scelta legittima.
Buon lavoro, Alberto. Bologna è grande, e il mondo delle cooperative pure.