C'è qualcosa di antico e rassicurante nel fatto che, ogni anno, il Luna Park torni a prendere possesso del piazzale delle Piscine di Carpi. Le luci colorate, il profumo di zucchero filato, le urla sui Tagadà e il cigolìo della ruota panoramica: sono rumori e odori che i carpigiani conoscono a memoria, e che puntualmente, ogni primavera, riportano tutti un po' più bambini.Quest'anno la Fiera apre i battenti venerdì 8 maggio alle ore 16 e chiude domenica 24 maggio alle ore 23.30. Per i più piccoli, il sabato e la domenica mattina il parco apre già dalle 10.30 alle 12.00, con una selezione di giostre dedicate. Negli altri giorni l'apertura è dalle ore 16.
Diciassette giorni di giostre, con oltre cinquanta attrazioni a disposizione di grandi e piccini.
Le regole: il Comune ci tiene alla sicurezza
Accanto alla festa, il Comune di Carpi ha predisposto alcune misure di sicurezza che vale la pena conoscere prima di arrivare con la borsa piena di lattine. All'interno dell'area non è consentita la vendita da asporto né la somministrazione di bevande in contenitori di vetro o in lattine. Questi ultimi sono ammessi solo al tavolo, e solo se abbinati a un pasto: niente aperitivo in lattina mentre si aspetta il turno sulle montagne russe, per intenderci.
All'ingresso, poi, non si possono portare vetro, lattine, bombolette spray, bagagli voluminosi, spray urticanti o materiali pirotecnici. Non è una stranezza carpigiana: ordinanze di questo tipo sono ormai adottate in tutta Italia durante le manifestazioni affollate, da Genova a Gualdo Tadino, proprio perché contenitori e spray, in mezzo alla folla, diventano facilmente oggetti pericolosi. È buon senso travestito da regolamento.
Una tradizione che resiste
Il Luna Park è uno di quei riti collettivi che le città tengono in vita non tanto per abitudine, quanto perché servono davvero. Servono ai bambini, che scoprono per la prima volta la vertigine controllata di una giostra. Servono ai genitori, che per un pomeriggio smettono di pensare alle bollette. Servono anche agli anziani, che guardano e ricordano. Carpi ha la fortuna di avere ancora il suo spazio, il suo piazzale, il suo appuntamento fisso. Non è poco.