Ci sono persone che attraversano la vita lasciando una traccia sottile ma indelebile, come il segno di un pennello su una tela preparata con cura. Leda Fantini era una di queste. Pittrice, docente, narratrice d'arte instancabile, se n'è andata a novant'anni, portando con sé una storia straordinaria che fortunatamente qualcuno aveva avuto la saggezza di mettere per iscritto, prima che il tempo facesse il suo mestiere.
La comunità di Fabbrico e quella di Carpi, dove ha insegnato per oltre quarant'anni, si stringono attorno alla famiglia, e in particolare alla figlia Elisabetta Pozzetti, assessora del Comune di Fabbrico, che di sua madre era anche la custode più affettuosa della memoria.
Quarant'anni tra i banchi del Ciro Menotti
Per intere generazioni di carpigiani, il nome di Leda Fantini è sinonimo di arte e rigore, di bellezza e passione civile. Per oltre quarant'anni ha insegnato nella scuola media Ciro Menotti di Carpi, quella stessa scuola che oggi ha ceduto il passo alla Biblioteca Arturo Loria, conservando ancora negli spazi restaurati un'eco di quell'atmosfera culturale che Leda contribuì a costruire. Chi la ricorda racconta di aule animate, di cavalletti e gessi, di una donna capace di trasformare una lezione di disegno in un viaggio dentro il senso delle cose.
Non si fermava alla cattedra. Conferenziera e relatrice in convegni e iniziative culturali nelle province di Reggio Emilia, Modena e Mantova, aveva fatto dell'arte un mezzo di conversazione permanente con il mondo.
Il libro, la mostra, il successo inaspettato
Circa un anno fa, sua figlia Elisabetta Pozzetti diede alle stampe La Leda: le vite sottosopra di Leda Fantini, un volume che intreccia narrazione biografica, arte e coraggio, raccontando la storia di una donna capace di trasformare ogni ostacolo in ricerca della bellezza. Il libro girò i teatri, le biblioteche e i luoghi di cultura di mezza pianura padana, riscuotendo un affetto e una partecipazione che andarono ben oltre le aspettative.
Alla Biblioteca Loria di Carpi era stata allestita anche la mostra La Leda, con l'artista presente in prima persona, e con una performance della compagnia Aporie a fare da coronamento. Un'iniziativa nata nell'ambito del ciclo Il gusto delle storie, promosso dalla biblioteca in collaborazione con le librerie La Fenice e Mondadori Bookstore. L'ironia della storia vuole che la mostra si sia tenuta proprio negli spazi dell'ex scuola media dove Leda aveva insegnato per una vita intera.
Erano arrivate testimonianze di riconoscenza da ogni parte. Ex alunni ormai nonni, colleghi, estimatori incontrati lungo il cammino di conferenze e mostre. Il pubblico, si dice, era sempre numeroso. C'è qualcosa di commovente nell'idea di una donna di novant'anni che vede, con i propri occhi, quanto ha contato nella vita degli altri.
L'ultimo saluto
La Santa Messa e i funerali si terranno venerdì 8 maggio alle ore 16 presso la Chiesa Parrocchiale Santa Maria Assunta di Fabbrico. Al termine della cerimonia, la salma sarà accompagnata al Cimitero di Fabbrico per la sepoltura.
Carpi perde una delle sue maestre più amate. Non solo di disegno.