AIMAG a un bivio: sabato 9 maggio il Comitato per il Territorio apre il confronto pubblico alla Sala Duomo


AIMAG a un bivio: sabato 9 maggio il Comitato per il Territorio apre il confronto pubblico alla Sala Duomo

Il futuro di AIMAG torna al centro del dibattito pubblico. Dopo mesi di scontri istituzionali, ricorsi al TAR e un pronunciamento che ha scosso il percorso di avvicinamento al colosso Hera, il Comitato AIMAG per il Territorio ha convocato una conferenza stampa aperta a giornalisti e cittadini. Appuntamento alla Sala Duomo di Carpi, sabato 9 maggio 2026 alle ore 10:45.

Una società pubblica al centro di una partita complessa

La vicenda è lunga e intricata, ma il punto cruciale è arrivato il 18 settembre 2025, quando la Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti per l'Emilia-Romagna ha espresso parere negativo sull'accordo che avrebbe trasferito la governance del servizio idrico integrato da AIMAG alla newco HeracquaModena, società controllata di Hera. Secondo i giudici contabili, l'operazione presentava "numerosi profili di criticità": dall'assenza di una valutazione di soluzioni alternative, alla mancata dimostrazione della convenienza economica, fino all'assenza di una procedura di gara a doppio oggetto richiesta dalla normativa per le società miste pubblico-private.

In sostanza, la Corte ha ritenuto che l'accordo avrebbe prodotto l'effetto di cedere la direzione di una società a controllo pubblico a un soggetto privato, vale a dire a Hera SpA, in contrasto con i principi di concorrenza e trasparenza.

Cosa è successo dopo la bocciatura

I sindaci dei comuni soci non hanno fermato il percorso. Tra novembre 2025 e gennaio 2026 hanno avviato il lavoro su un nuovo Patto di Sindacato, presentato come strumento per garantire stabilità e controllo pubblico in vista della scadenza del Consiglio di Amministrazione e dei prossimi affidamenti, in particolare per i servizi idrici e la raccolta rifiuti, le cui concessioni scadono nel 2027. La partita economica è tutt'altro che secondaria: i sindaci favorevoli all'accordo con Hera hanno più volte sottolineato come la mancata chiusura dell'intesa impedisca il riversamento di 11 milioni di euro di dividendi straordinari alle comunità locali.

Il Comitato AIMAG per il Territorio, da parte sua, ha sempre denunciato il rischio di una perdita reale del controllo pubblico sull'azienda, sottolineando come le scelte operate abbiano già esposto AIMAG all'influenza dominante di Hera nelle assemblee societarie. Una posizione condivisa anche dal comitato Carpi per la giustizia climatica e sociale, che aveva salutato il pronunciamento della Corte dei Conti come una conferma delle critiche avanzate fin dall'inizio.

Sabato si apre il confronto

La conferenza del 9 maggio non sarà un evento chiuso agli addetti ai lavori. Il Comitato ha scelto esplicitamente di aprire le porte anche ai cittadini, oltre che ai giornalisti, per costruire un momento di chiarezza su dove si trova oggi AIMAG e quali scenari si profilano per il futuro. In gioco ci sono i servizi essenziali di un territorio che comprende Carpi e diversi comuni dell'area nord modenese: acqua, rifiuti, energia, ambiti che toccano direttamente la vita quotidiana di decine di migliaia di persone.

AIMAG gestisce il servizio idrico integrato per i comuni di Bastiglia, Bomporto, Campogalliano, Camposanto, Carpi, Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Medolla, Mirandola, Novi di Modena, San Felice sul Panaro, San Possidonio, San Prospero sulla Secchia e Soliera. Una rete di servizi costruita nel tempo come patrimonio collettivo, che il Comitato intende difendere da logiche che potrebbero snaturarne la natura pubblica.

L'appuntamento di sabato mattina alla Sala Duomo si annuncia come uno dei momenti più importanti del dibattito locale sull'azienda degli ultimi mesi.

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