Lunedì scorso si è tenuto un incontro significativo tra le organizzazioni sindacali, sia di categoria che confederali, di CGIL, CISL e UIL, i rappresentanti dei lavoratori e i sindaci dei Comuni soci di AIMAG S.p.A. della provincia di Modena. Un confronto richiesto dai sindacati, che ha avuto il merito di mettere sul tavolo sia i risultati conseguiti dal gruppo negli ultimi anni, sia le sfide che attendono la multiutility nei prossimi mesi.
Una fase difficile superata, ma le sfide restano
Il tono dell'incontro è stato positivo, almeno nella parte che guarda al recente passato. Dal 2024 in poi, AIMAG ha intrapreso un percorso di risanamento che ha consentito di superare una stagione particolarmente critica apertasi nel 2022. I risultati oggi sono definiti solidi, frutto di una governance efficace e di una collaborazione tra i soci che ha tenuto anche nei momenti di maggiore tensione. Un punto di partenza incoraggiante, ma che nessuno dei presenti ha ritenuto sufficiente a chiudere il dossier.
Sono stati proprio i sindacati a porre con forza la questione del futuro, raccogliendo la piena condivisione dei sindaci. Il principio guida ribadito nel corso del confronto è chiaro: il lavoro dei soci deve puntare alla stabilità occupazionale, alla tutela dell'indotto territoriale e al mantenimento di servizi di qualità per cittadini e imprese del territorio.
Il nodo Hera e il parere della Corte dei Conti
Uno dei passaggi più delicati dell'incontro ha riguardato il progetto di integrazione con Hera S.p.A., il grande gruppo multiutility bolognese che negli ultimi anni era stato individuato come partner strategico per garantire ad AIMAG la massa critica necessaria a competere sul mercato nazionale delle utilities. Il percorso, però, si è interrotto bruscamente per effetto di un parere negativo della Corte dei Conti, che ha sollevato criticità nelle modalità di costruzione dell'accordo, bocciando di fatto le delibere assunte nei consigli comunali.
A quel punto si è aperta una fase nuova. Secondo quanto emerso dall'incontro, i soci pubblici stanno ora lavorando a un percorso alternativo che, recependo le indicazioni della magistratura contabile, punta a individuare soluzioni percorribili per garantire al gruppo una prospettiva industriale solida. Il tutto, anche nel contesto di una restituzione ad Hera dei fondi anticipati nell'ambito della partnership interrotta.
Due urgenze concrete: acqua e mercato energetico
Al di là delle questioni societarie, emergono due criticità strutturali di immediata rilevanza per il territorio. La prima è la scadenza della concessione del servizio idrico integrato, che per i 14 comuni del sub-ambito modenese serviti da AIMAG è fissata al 31 dicembre 2027. Il problema è che le gare per l'affidamento nel relativo ambito territoriale sono previste soltanto nel 2029, creando una finestra di incertezza gestionale che richiede soluzioni urgenti.
La seconda criticità riguarda la sostenibilità del modello finanziario del gruppo. Una porzione rilevante della capacità reddituale di AIMAG dipende dal mercato dell'energia, in particolare dalla controllata Sinergas, attiva nella distribuzione e vendita di gas. Un settore che negli ultimi anni ha subito oscillazioni violente, innescate prima dal conflitto russo-ucraino e poi dalle tensioni in Medio Oriente. Per una realtà di dimensioni contenute rispetto ai grandi operatori internazionali, questa esposizione rappresenta un rischio strutturale che il gruppo non può ignorare.
Il patto di sindacato: l'asse portante della nuova governance
Il cuore della risposta istituzionale a queste sfide si chiama patto di sindacato. I sindaci dei Comuni soci stanno lavorando da mesi a questo documento, che definisce le regole di governance condivisa tra i soci pubblici ed è considerato uno strumento fondamentale per garantire stabilità, controllo pubblico e chiarezza nelle scelte strategiche del gruppo, incluse le future nomine degli organi aziendali e la gestione degli affidamenti in scadenza.
La proposta, già elaborata a livello tecnico dagli uffici comunali, sarà ora sottoposta al confronto nei rispettivi consigli comunali. L'obiettivo è arrivare all'approvazione entro la seconda metà di maggio 2026. Secondo quanto riportato già a gennaio da alcuni organi di stampa locali, il percorso era già in fase avanzata di rifinitura da novembre 2025.
L'incontro si è chiuso con un impegno preciso da parte dei sindaci: mantenere un confronto costante e strutturato con le organizzazioni sindacali lungo tutto il percorso. Una scelta che, nelle parole dei firmatari del comunicato, riflette la convinzione che solo attraverso il dialogo con i lavoratori sia possibile costruire scelte davvero sostenibili per il futuro di AIMAG e dei territori che la compongono.