La Faretra compie 23 anni: a Carpi otto ragazzi premiati dai Lions per il merito


La Faretra compie 23 anni: a Carpi otto ragazzi premiati dai Lions per il merito

C'è una serata, ogni anno, in cui Carpi e le Terre d'Argine si fermano a guardare i propri ragazzi con occhi diversi. Non con l'ansia del voto o la preoccupazione per il futuro, ma con quella specie di orgoglio misto a speranza che solo i giovani sanno accendere. È successo ancora, venerdì 24 aprile, nell'auditorium della scuola Margherita Hack di Carpi, dove il Lions Club Carpi Host ha celebrato la 23esima edizione del premio "La Faretra".

Una faretra, come quella degli arcieri, piena di frecce pronte a partire. L'immagine dice tutto sul senso di questo riconoscimento: non un premio al passato, ma uno slancio verso il domani.

Un premio che attraversa vent'anni di generazioni

Il premio esiste dal lontano 2003 e, edizione dopo edizione, ha attraversato le vite di centinaia di studenti delle scuole secondarie di primo grado del territorio delle Terre d'Argine, i comuni di Carpi, Soliera, Campogalliano e Novi di Modena. Ogni anno otto ragazzi, segnalati dai loro insegnanti per eccellenza scolastica e impegno costante, ricevono una borsa di studio e, soprattutto, un riconoscimento pubblico del loro valore.

"Con questo premio noi Lions riconosciamo il merito e l'impegno profuso dai migliori studenti che escono dalle scuole secondarie di primo grado del territorio" spiega Serena Daolio, responsabile del Comitato scuola del Club Carpi Host, che aggiunge: "Non solo una borsa di studio, ma la celebrazione del merito stesso, con gli occhi puntati al futuro".

Otto video, otto storie, otto promesse

La serata ha avuto un formato che la rendeva diversa da una semplice cerimonia. Ogni premiato si è presentato al pubblico attraverso un breve video personale, con immagini, musica e parole scelte per raccontare chi è, cosa ama, cosa sogna. Il montaggio è stato curato da Giampiero De Giacomi, storica figura del service scolastico Lions, che da anni si dedica a questo lavoro con una passione che si sente.

"È da tanti anni che mi occupo di questo service e ogni anno è un rinnovato stupore" ha detto De Giacomi. "Di fronte a questi ragazzi e ragazze che sono capaci, nonostante il periodo in cui vivono e viviamo, di confermare la speranza nelle nuove generazioni".

In sala, seduti fra genitori, insegnanti e amici, i soci del Lions Carpi Host, dell'Alberto Pio e del Leo hanno ascoltato storie di passioni sportive, artistiche, scientifiche. La platea è quella delle grandi occasioni.

Le istituzioni ci sono, e si vede

Tra gli ospiti della serata il sindaco di Campogalliano Daniela Tebasti, l'assessore alla cultura del Comune di Carpi Giuliano Albarani e la dirigente scolastica Silvia Cuoghi, padrona di casa in qualità di preside della Hack, che hanno portato i saluti delle rispettive comunità riconoscendo nel premio "La Faretra" uno stimolo concreto per tutte le giovani generazioni del territorio.

Dall'Australia, dieci anni dopo

Ma il momento più toccante della serata è arrivato da lontano, anzi lontanissimo. Rebecca Bencivenni, che vive in Australia da diversi anni, è stata vincitrice della Faretra dieci anni fa. Ha voluto mandare un messaggio ai nuovi premiati, raccontando cosa è diventata, cosa ha imparato, cosa porterebbe con sé di quella notte di festa a Carpi.

"Credo che sia stato di aiuto per i ragazzi presenti sentire dalla sua voce il racconto della sua crescita" ha detto il presidente Carlo Camocardi. "Mentre diventava consapevole che i voti scolastici non sono tutto, e che quel che conta è essere curiosi e desiderosi di imparare e di studiare".

Un messaggio dal futuro, in sostanza. Che è poi esattamente quello che La Faretra ha sempre cercato di essere.

Gli otto premiati del 2026

Lorenzo Tadolini per la Scuola Alberto Pio di Carpi, Carola Gualdi per la Scuola San Giovanni Bosco di Campogalliano, Francesco Guaita per la Scuola Odoardo Focherini di Carpi, Luca Tucci per la Scuola Angelo Tassi di Soliera, Sofia Murariu per la Scuola Guido Fassi di Carpi, Arisha Usman per la Scuola Renzo Gasparini di Novi di Modena, Camilla Vezzani per la Scuola Sacro Cuore di Carpi e Giacomo Guaitoli per la Scuola Margherita Hack di Carpi.

Otto frecce nella faretra. Pronte a volare.

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