Dieci anni di gambe, gusto e cuore: la Campomagnalonga torna ai Laghi Curiel per festeggiare in grande


Dieci anni di gambe, gusto e cuore: la Campomagnalonga torna ai Laghi Curiel per festeggiare in grande

C'è qualcosa di raro, in questo tempo accelerato, che merita di essere celebrato: una manifestazione nata dieci anni fa in un comune di poco più di ottomila anime, capace di crescere anno dopo anno fino a esaurire i posti disponibili prima ancora di cominciare. La Campomagnalonga è questo. Una camminata benefica, sì, ma anche un rito collettivo che ogni primavera rimette insieme persone, sapori e voglia di stare insieme attorno ai Laghi Curiel di Campogalliano.

Un percorso tra natura e storia

Sabato 9 maggio 2026 si terrà la decima edizione dell'evento, organizzata dalla Virtus Campogalliano con il patrocinio del Comune di Campogalliano e il contributo di numerose associazioni di volontariato locale. Il percorso si snoda per circa sei chilometri, partendo dal suggestivo Santuario della Beata Vergine della Sassola, luogo di devozione mariana dalle radici settecentesche legate a una leggenda del greto del Secchia, fino ad arrivare a Casa Berselli, nel cuore del parco naturale dei Laghi Curiel. Un angolo di bassa padana che non tutti i carpigiani, a pochi chilometri di distanza, hanno ancora avuto l'occasione di scoprire.

Il motto che dice tutto: cammina, mangia, bevi, riparti

Le partenze saranno scaglionate ogni 20 minuti a partire dalle 14 fino alle 16.40, per favorire famiglie, gruppi e camminatori solitari. Lungo il tragitto si trovano tredici punti ristoro, a cui si aggiungono due tappe speciali anniversary create appositamente per il decennale. Tra le realtà coinvolte figurano il B&B La Falda, il Gruppo Porchetta, Avis/Vivere Donna e il Ristorante Laghi. Il motto dell'evento, «Cammina, mangia, bevi, riparti», non è solo uno slogan pubblicitario: è un programma di vita che, almeno per un sabato di maggio, funziona alla perfezione.

I numeri che fanno riflettere: la solidarietà concreta

Dietro alla festa c'è sostanza. Nella nona edizione del 2025, i proventi della manifestazione hanno permesso di distribuire contributi significativi a diverse realtà del territorio: 5.000 euro all'AVIS, 3.000 euro all'Associazione Angela Serra in memoria di Silvia Lippi, 1.500 euro alla Pubblica Assistenza per l'acquisto di zainetti di emergenza e altri 1.500 euro alla Croce Rossa Italiana di Campogalliano per corsi di uso dei defibrillatori. Numeri concreti, non chiacchiere: il tipo di solidarietà che non fa comunicati stampa ogni giorno, ma che produce risultati misurabili nella vita della comunità.

La novità del decennale: la musica entra in campo

Per questa edizione speciale, la musica accompagnerà i partecipanti lungo diverse tappe del percorso, per culminare in un grande party finale nel parco di Casa Berselli, dalle 21 fino a mezzanotte. Una serata che trasforma la camminata in qualcosa di più completo: non solo sport e gastronomia, ma vera e propria festa di comunità, aperta a tutte le età.

Un modello che vale la pena guardare

Vale la pena fermarsi un momento a ragionare su cosa rappresenta la Campomagnalonga. Non è un evento glamour, non ha sponsor multinazionali, non scala le classifiche delle tendenze social. Eppure, in dieci anni, ha costruito qualcosa di solido: un appuntamento atteso, capace di mettere insieme volontari, associazioni, ristoratori e semplici cittadini intorno a un'idea semplice quanto efficace. La comunità si prende cura di se stessa, cammina insieme e lascia sul territorio risorse concrete. In un momento in cui si parla molto di coesione sociale e poco la si pratica, Campogalliano offre un esempio che meriterebbe più attenzione. Anche da parte di chi, a pochi chilometri, sotto i portici di Carpi, è ancora alla ricerca del modello giusto.

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