Mancano poco più di quattro anni alla scadenza degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 fissati dalle Nazioni Unite, e l'Italia, diciamocelo con la consueta franchezza padana, è ancora in mezzo al guado su disuguaglianze, povertà energetica e coesione sociale. Motivo in più, dunque, per partecipare alla nona edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile, che dal 6 all'8 maggio 2026, con una tappa conclusiva il 14 maggio a Spilamberto, trasforma il territorio modenese in un laboratorio a cielo aperto di idee, confronti e, si spera, qualche decisione concreta.
L'iniziativa è la più grande manifestazione italiana dedicata alla cultura della sostenibilità, promossa su scala nazionale dall'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) e declinata localmente dall'Associazione per la Responsabilità Sociale d'Impresa. Ingresso libero, cervello obbligatorio.
Una chiamata all'azione, non una sfilata di buone intenzioni
A guidare l'edizione modenese è Elena Salda, presidente dell'Associazione per la Responsabilità Sociale d'Impresa, che non usa mezzi termini: «Il Festival è un'occasione concreta per tenere insieme la dimensione globale dell'Agenda 2030 e il livello locale delle scelte quotidiane». Parole che suonano come un invito diretto anche al tessuto produttivo carpigiano, da sempre uno dei motori manifatturieri della provincia, a interrogarsi su quale impatto lascino le proprie scelte nel breve e nel lungo periodo.
Marcella Mallen, presidente di ASviS, ha ricordato che «la sostenibilità può incontrare resistenze, ma è una scelta di campo». Ed è qui che il Festival smette di essere un convegno accademico e diventa qualcosa di più scomodo e interessante: una presa di posizione collettiva sul tipo di futuro che si vuole costruire.
Il programma: quattro giorni densi, tra CleanTech e intelligenza artificiale
Mercoledì 6 maggio
La giornata si apre al BPER Forum (ore 10.00–12.00) con un incontro dedicato alle scuole sul tema dell'educazione finanziaria, intitolato Percezioni economiche. Nel pomeriggio il centro operativo si sposta al Laboratorio Aperto Ex AMCM, lo spazio di rigenerazione urbana nel Parco della Creatività inaugurato nel 2023, che ospita i lavori dalle 15.00. Seguono due tavole rotonde: la prima (15.30–17.00) dedicata alle start-up CleanTech locali come risposta concreta alla crisi climatica, la seconda (17.00–19.00) su denatalità, demografia e genitorialità. Aperitivo di networking alle 19.00, perché anche le relazioni umane fanno parte dello sviluppo sostenibile.
Giovedì 7 maggio
Ancora al Laboratorio Aperto Ex AMCM. Dalle 15.15 alle 17.00 è il momento dei giovani universitari, chiamati a confrontarsi con istituzioni e imprese sulle sfide della sostenibilità. Dalle 17.00 alle 19.00 si parla di volontariato d'impresa, tema cruciale per un territorio come il carpigiano dove il terzo settore ha radici profonde. La serata si chiude alle 20.30 con l'evento «Ma io e te, cosa ci dobbiamo dire?», un dialogo sull'intelligenza artificiale guidato dal giornalista Francesco Costa, tra le voci più seguite e autorevoli del giornalismo italiano contemporaneo.
Venerdì 8 maggio
L'Orto Botanico ospita dalle 16.00 alle 18.00 il convegno «Territorio, Salute e Sostenibilità: un Impegno comune», curato da Unimore. Poi, alle 18.00, il Teatro San Carlo si trasforma nella cornice per la conferenza «Il futuro dell'energia» tenuta dal professor Nicola Armaroli, dirigente di ricerca al CNR, membro dell'Accademia Nazionale delle Scienze, autore di oltre 250 lavori scientifici e uno degli scienziati italiani più citati nella letteratura internazionale sulla transizione energetica. Uno di quelli che non si illude che la tecnologia risolva tutto da sola, e lo dice con dati alla mano.
Giovedì 14 maggio: la tappa in provincia
Il Festival raggiunge Spilamberto, a pochi chilometri da Carpi, con il «Sustainability Ring» presso l'Istituto Comprensivo Fabriani (ore 8.00–10.00). Un faccia a faccia tra imprenditori, istituzioni e studenti delle scuole secondarie: nessun palco, nessuna distanza, solo un ring metaforico dove le generazioni si misurano sul futuro. Una formula che merita di essere replicata anche nelle scuole carpigiane.
Le installazioni: quando l'arte incontra la sostenibilità
Il 6 e il 7 maggio, il Laboratorio Aperto Ex AMCM ospita una mostra visiva dedicata ai 17 obiettivi dell'Agenda 2030, allestita da Focus Lab. Tra il 13 e il 20 maggio, Piazza Grande a Modena si trasforma con l'installazione immersiva «Arborea», concepita da Mutina Arborea come un giardino della salute e del benessere urbano: un polmone verde temporaneo nel cuore della città, a ricordarci che la natura non è un dettaglio decorativo ma una condizione di sopravvivenza.
Perché interessa anche a Carpi
Il distretto manifatturiero carpigiano, che ha costruito la propria identità sull'imprenditorialità diffusa e sulla qualità del tessuto sociale, ha tutto l'interesse a presidiare questo tipo di appuntamenti. Le sfide dell'Agenda 2030 non sono astrazioni onusiane: riguardano le filiere produttive, il mercato del lavoro, la transizione energetica delle imprese e la qualità della vita nei quartieri. Con la tappa di Spilamberto a portata di mano, sarebbe un peccato lasciare questi temi solo ai modenesi di centro città.
Il Festival gode del patrocinio e del contributo del Comune di Modena. L'ingresso è gratuito a tutti gli eventi.