Antonella Messori, una vita per la sanità pubblica: Carpi perde una delle sue dirigenti più stimate


Antonella Messori, una vita per la sanità pubblica: Carpi perde una delle sue dirigenti più stimate

C'è una crudeltà particolare nel destino che ha scelto per lei l'ultimo reparto. Antonella Messori, medico, dirigente, donna di sanità pubblica per trent'anni e più, è morta nel Co.Re., il Centro Oncologico ed Ematologico di Reggio Emilia, lo stesso che lei aveva inaugurato nel 2016 nei panni di direttrice generale dell'Arcispedale Santa Maria Nuova. Non come amministratrice, stavolta, ma come paziente. Un letto di degenza, una malattia fulminante, un'emorragia cerebrale nella notte. Aveva 68 anni.

Da Correggio a Carpi, poi fino a Bologna

Nata a Correggio, nel Reggiano, Antonella Messori si era laureata in Medicina e Chirurgia all'Università di Modena, specializzandosi in Pediatria e in Igiene e Medicina Preventiva. Una formazione solida, completata con il Master regionale in Amministrazione e gestione dei servizi sanitari, che l'aveva accompagnata lungo una carriera costruita pezzo per pezzo, con pazienza e competenza, dentro il sistema sanitario emiliano.

Il primo capitolo importante si era scritto proprio qui, da noi: Carpi. La Messori aveva ricoperto il ruolo di direttore sanitario dell'ospedale di Carpi e poi di direttore di distretto dell'Ausl di Modena, lasciando un segno in un territorio che ancora oggi la ricorda con rispetto. Poi, dal 2002, il trasferimento a Reggio Emilia, all'Ausl reggiana, dove aveva guidato il Presidio ospedaliero e il Programma Interaziendale Materno Infantile.

La carriera aveva raggiunto i suoi vertici tra il 2015 e il 2018: prima direttrice generale dell'Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, poi, a fine 2016, chiamata alla guida dell'Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico Sant'Orsola di Bologna, uno dei più grandi ospedali d'Italia. Fino al pensionamento, nel 2018.

Il destino e il Co.Re.

C'è qualcosa che stringe il cuore in questa storia. Lunedì scorso, all'interno del Co.Re. si celebravano i dieci anni dall'apertura del Centro. Chi la conosceva, non vedendola tra gli ospiti della cerimonia, aveva pensato a un viaggio, a un impegno fuori città. In realtà, Antonella Messori era già lì, in quel centro, ma in un letto di degenza nel reparto di ematologia, a combattere contro una malattia che non le ha lasciato scampo. Il destino, quando vuole essere crudele, lo sa fare con precisione chirurgica.

A raccontare il dolore di queste ore è Fausto Nicolini, già direttore generale dell'Ausl di Reggio Emilia e amico di lunga data. Entrambi di Correggio, coetanei, si erano ritrovati sui banchi della facoltà di Medicina a Modena e poi nella specializzazione in Pediatria. «Una grande amica, una splendida persona, una grandissima professionista», dice, e non riesce a darsi pace.

I funerali e il ricordo

La dottoressa Messori lascia il marito Vanni e il figlio Alberto. I funerali si terranno lunedì 15 giugno alle 16.30 nella chiesa di San Quirino a Correggio, la città che l'aveva vista crescere e che adesso la saluta.

Nelle ore successive alla notizia, nell'ambiente dell'Ausl reggiana si era parlato di allestire una camera ardente con un picchetto d'onore: un gesto che dice molto su come fosse considerata, al di là dei titoli e dei ruoli istituzionali. La sanità emiliana, quella che spesso amiamo criticare quando qualcosa non funziona, sa anche riconoscere chi l'ha servita con dedizione. Antonella Messori era una di quelle persone. E Carpi, che l'ha conosciuta nei suoi anni di formazione dirigenziale, ha buone ragioni per ricordarla.

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