Il mare di Sardegna non ha portato fortuna al nostro Gregorio Paltrinieri. Nelle acque di Golfo Aranci, tappa della Coppa del Mondo di nuoto di fondo, il campionissimo di Carpi ha chiuso con un anonimo tredicesimo posto, che fa pendant con il diciannovesimo rimediato due settimane prima a Ibiza. Due numeri che stonano non poco con il palmarès di un atleta che porta in bacheca l'oro olimpico di Rio 2016, due medaglie a Tokyo, due a Parigi 2024 e cinque podi olimpici in totale. Greg, insomma, sa benissimo cosa significhi salire su quei gradini: stavolta, però, le acque sarde glieli hanno negati.
Una gara di testa che si sgonfia nel finale
La gara si svolge su un percorso di 1.666 km delimitato da boe, con l'acqua a diciotto gradi e un vento di grecale che soffia da nord-est con raffiche fino a 45 nodi: condizioni tutt'altro che clementi, insomma. Paltrinieri sceglie di fare la voce grossa sin dall'inizio, alternandosi in testa con il tedesco Oliver Klemet e con l'olimpionico ungherese Kristof Rasowsky. La strategia è chiara: tenere alto il ritmo per contrastare il freddo e non lasciarsi risucchiare dalla bagarre del gruppo.
I francesi, però, hanno altre idee. Navigano in scia, economizzano le forze e aspettano pazienti il momento giusto. È al giro di boa del lato corto che Sacha Velly scatta, con quella falcata lunga e cadenzata che lo fa sembrare, scrive chi l'ha visto, un incrociatore in mare aperto. Dietro si aggrappa il compagno di squadra Marc Antoine Olivier, seguito dagli italiani Andrea Filadelli e Giovannoni.
La furbata di Velly e il podio tutto franco-italiano
Il finale è da manuale della tattica: in tre si presentano all'arrivo quasi assieme, ma Velly allunga il braccio prima degli altri e porta a casa la vittoria in 1h49'07"5. Secondo posto per Marc Antoine Olivier in 1h49'07"8, pluricampione internazionale che due anni fa aveva già trionfato in questa stessa tappa. Terzo, a completare un podio quasi tutto tricolore, il bravissimo Andrea Filadelli in 1h49'08"3, al secondo podio consecutivo in Coppa del Mondo dopo quello centrato proprio a Ibiza.
Paltrinieri tocca invece la boa d'arrivo con 19 secondi di ritardo dal vincitore. Risucchiato nel finale come temeva, paga probabilmente il prezzo di una conduzione troppo generosa nelle fasi centrali della gara.
Gli assenti e la prossima tappa
Va detto che la gara ha perso per strada due nomi importanti. L'iridato Dario Verani, indebolito da un virus che lo ha tormentato in settimana, ha dovuto alzare bandiera bianca. L'altro azzurro Andrea Occhipinti, invece, ha preferito puntare sulle acque tutt'altro che cristalline del Rio Coronda, gara sudamericana notoriamente impegnativa e calda quanto le acque sarde sono state fredde.
L'appuntamento per il riscatto di Greg e di tutta la squadra italiana è già fissato: la quarta e ultima tappa stagionale della Coppa del Mondo si disputerà in Portogallo, a Setúbal, il 20 e 21 giugno 2026. Il mare atlantico attende. Speriamo che sia più generoso di quello sardo.