Panizzi, il figlio della Bassa che fa sognare il mercato del Carpi


Panizzi, il figlio della Bassa che fa sognare il mercato del Carpi

Il campionato è appena finito, le scarpe non sono ancora fredde negli spogliatoi, eppure la radiomercato ha già acceso i propri trasmettitori. E il primo nome che rimbalza dalle parti del Carpi FC per la stagione 2026-27 è quello di un figlio della Bassa emiliana, uno di quei calciatori che i tifosi riconoscono subito: Erik Panizzi, difensore mancino nato a Guastalla nel 1994, appena reduce dalla sua prima esperienza in Serie D con la maglia della Correggese.

Un cursus honorum di tutto rispetto

Trentadue anni portati con la solidità tipica di chi ha costruito la propria carriera mattone su mattone, Panizzi può vantare un curriculum che pochi difensori della sua fascia d'età riescono ad esibire. La sua storia calcistica parla di 245 presenze in Serie C, categoria che conosce come le proprie tasche, tra gironi A e B, playoff e playout. Non solo: nel 2024-25 ha assaporato anche la Serie B con il Mantova, totalizzando cinque presenze tra i cadetti con la maglia dei Virgiliani, il club che più di ogni altro lo ha visto crescere, con ben 111 gettoni in carriera indossando quella divisa.

Prima di approdare sul Po, era stato la Reggiana a plasmarne il carattere, 86 presenze in Serie C per il ragazzo che proprio in quella cantera aveva mosso i primi passi. Poi le parentesi con Alessandria (24 gare), Siena (20), Pro Patria (12), la breve esperienza alla SPAL in Lega Pro Seconda Divisione e persino una militanza senza gare ufficiali al Vicenza. Un giro d'Italia difensivo, insomma, prima del ritorno alle origini con la Correggese nel girone D di Serie D.

Il Carpi conta i contratti in scadenza

Perché proprio adesso il nome di Panizzi finisce sul taccuino carpigiano? La risposta è semplice quanto logica: in casa biancorossa si apre una stagione di incertezze contrattuali non indifferente. I contratti di Panelli e Verza sono in scadenza, mentre Pitti e Benvenuto torneranno ai rispettivi club di provenienza al termine dei loro prestiti. Un buco nella fascia sinistra che qualcuno dovrà tappare, e Panizzi, che può agire da terzino sinistro, da esterno o da centrale, offre una duttilità tattica che pochi sanno garantire a questi livelli.

La suggestione del ritorno a casa

C'è qualcosa di romantico, a Carpi si sa, nel vedere un ragazzo della Bassa emiliana approdare in Piazza Martiri. Guastalla e Carpi non sono poi così lontane, e il calcio di queste latitudini ha sempre avuto un sapore particolare, fatto di radici, di campanile, di quella voglia di dimostrare qualcosa ai vicini di casa. Certo, siamo ai primissimi sussurri del mercato, quei rumors che in estate spesso svaniscono come la nebbia sul Secchia. Ma il profilo c'è, la necessità pure. Adesso tocca alla dirigenza trasformare le voci in qualcosa di concreto.

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