C'è un'età sotto la quale un ragazzo non può essere considerato responsabile di un reato. Quattordici anni, dice il Codice penale italiano dal 1930. Ma quei quattordici anni, nel 2026, bastano ancora a rispondere alle domande che ci pone la cronaca quotidiana? È attorno a questa domanda scomoda, e alla sua risposta tutt'altro che semplice, che si costruisce il convegno "L'imputabilità dei minori", in programma a Carpi il prossimo giovedì 28 maggio 2026.
Il tema non è nuovo, ma non smette di essere urgente. Da anni, ciclicamente, il dibattito pubblico torna a interrogarsi sull'età imputabile: ogni episodio di violenza che coinvolge un adolescente riaccende la polemica politica sull'abbassamento della soglia penale, proposta periodicamente in Parlamento senza mai trovare una soluzione condivisa. Il recente Decreto Sicurezza 48/2025 ha ulteriormente agitato le acque nel settore della giustizia minorile, rendendo ancora più urgente un confronto serio tra professionisti del diritto, della psicologia e della pedagogia.
Quattro voci, una domanda difficile
Sul palco della Sala convegni Confcommercio di via G. Mazzini 5 si alterneranno quattro relatori di solida competenza, capaci di guardare al problema da angolazioni complementari e, per questo, preziose.
L'Avv. Maria Francesca Filiberti, avvocato civilista, porterà la prospettiva della tutela del minore nei procedimenti civili, un universo spesso parallelo a quello penale ma altrettanto determinante nelle sorti di un ragazzo in difficoltà. L'Avv. Giovanna Frisella, penalista, affronterà invece il cuore pulsante della questione: come funziona concretamente il processo penale minorile, cosa significa difendere un imputato che non ha ancora compiuto quattordici anni, e cosa cambia quando quella soglia viene superata di poco.
La dimensione accademica sarà garantita dal Prof. Francesco Diamanti, docente di diritto penale presso l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (UNIMORE), dove insegna tra gli altri il corso di Diritto penale. La sua presenza assicura al convegno quella solidità scientifica necessaria per non ridurre un tema complesso a slogan da talk show. A completare il quadro, la Dott.ssa Alessandra Guerrini, psicologa cognitivo-comportamentale e specializzata nell'età evolutiva, ricorderà a tutti che dietro ogni «imputato minore» c'è prima di tutto un cervello ancora in formazione, una psicologia in costruzione, una persona che non è ancora quella che sarà.
Perché questo convegno conta, anche a Carpi
Potrebbe sembrare materia da addetti ai lavori. Non lo è. L'imputabilità dei minori riguarda famiglie, insegnanti, educatori, assistenti sociali e chiunque si occupi di ragazzi. La cornice giuridica in cui si muovono questi adolescenti incide direttamente sulle possibilità di recupero, reinserimento e, in ultima analisi, sul futuro di giovani che spesso sono a loro volta vittime di contesti difficili prima di diventare protagonisti di fatti di cronaca.
L'appuntamento carpigiano segue una tradizione di convegni locali capaci di portare in città competenze nazionali su temi di rilevanza sociale. Quattro professionisti di livello, un argomento che divide l'Italia e un ingresso gratuito: raramente un pomeriggio di formazione civica ha così poco da invidiare a un convegno universitario.
Informazioni pratiche
Data e orario: giovedì 28 maggio 2026, con inizio alle ore 16:30.
Luogo: Sala convegni Confcommercio, via G. Mazzini 5, Carpi (MO).
Costo: ingresso libero e gratuito, fino a esaurimento posti disponibili. Considerata la natura del tema e la qualità dei relatori, non è escluso che i posti si esauriscano: meglio arrivare con un po' di anticipo.