C'è qualcosa di profondamente poetico, e al tempo stesso di tremendamente pratico, nel vedere una bicicletta abbandonata tornare a correre. Modena, città che da decenni tiene la bici nel proprio DNA urbano, lo sa bene. E lo dimostra con una delle iniziative più concrete e antispreco della stagione primaverile: l'asta pubblica delle biciclette recuperate, appuntamento ormai consolidato che sabato 23 maggio 2026 torna a popolare le tribune del Parco Novi Sad.
Trenta bici in cerca di autore
L'evento è organizzato dal MUSA (Multicentro Ambiente e Salute del Comune di Modena) in collaborazione con la Ciclofficina Popolare Rimessa in Movimento APS, realtà associativa modenese da anni impegnata nel recupero e nella riparazione di biciclette abbandonate. I mezzi messi all'asta saranno una trentina, ognuno con la propria storia alle spalle.
Una parte di questi è transitata per l'Ufficio Oggetti Smarriti del Comune di Modena: bici dimenticate, lasciate in giro, mai reclamate entro i termini di legge. Altre provengono da donazioni private, gesti di generosità di cittadini che hanno preferito consegnare il proprio mezzo inutilizzato piuttosto che lasciarlo arrugginire in cantina. Il filo comune? Ogni singola bicicletta è stata revisionata dai volontari della Ciclofficina, che ci hanno messo le mani, il tempo e la competenza necessaria. Sicure, legali e a basso costo, come recita il comunicato ufficiale del Comune: tre aggettivi che valgono oro di questi tempi.
Non solo asta: un pomeriggio di cultura ciclistica
Chi arriva al Novi Sad nella fascia oraria dalle 15 alle 18 non troverà soltanto bici allineate da ispezionare. Il programma pomeridiano è ricco di contenuti pensati per chi la bici la usa ogni giorno e vuole usarla meglio e più sicuro.
La Ciclofficina Popolare Rimessa in Movimento curerà il laboratorio interattivo dal titolo provocatorio "Come ti rubo la bici": non un manuale per malviventi, per fortuna, ma uno spazio pratico dove capire quali sistemi di sicurezza funzionano davvero, come ancorare correttamente il mezzo e quali errori evitare. Un tema tutt'altro che secondario in una città dove i furti di biciclette rappresentano da anni una voce non trascurabile della cronaca locale.
A completare il quadro ci sarà l'Infopoint di Hera, con laboratori interattivi dedicati alla sostenibilità ambientale, e la partecipazione di Arpae e della Rete di educazione alla sostenibilità dell'Emilia-Romagna. Un ecosistema di soggetti, pubblici e del terzo settore, che trovano nel Novi Sad una piazza ideale per fare rete.
Il ricavato va alla mobilità ciclistica
Il valore aggiunto dell'iniziativa sta anche nella sua finalità sociale: l'intero ricavato dell'asta sarà destinato a finanziare nuovi progetti a sostegno della mobilità ciclistica sul territorio. Nessun euro andrà disperso: chi compra una bici contribuisce direttamente a promuoverne l'uso per chi verrà dopo.
Vale la pena ricordare che Modena è Capitale Italiana del Volontariato 2026, e che iniziative come questa incarnano esattamente quello spirito: volontari che rimettono in movimento oggetti e persone, senza clamore ma con risultati tangibili. La Ciclofficina Popolare ne è un esempio quasi silenzioso ma efficacissimo.
Informazioni pratiche
Quando: sabato 23 maggio 2026, dalle 15:30 alle 18:00 per l'asta, dalle 15:00 alle 18:00 per i laboratori.
Dove: tribune del Parco Novi Sad, Modena.
Costo di ingresso: gratuito.
Organizzatori: MUSA Comune di Modena, Ciclofficina Popolare Rimessa in Movimento APS, con la partecipazione di Hera, Arpae e Rete di educazione alla sostenibilità dell'Emilia-Romagna.
Un appuntamento che vale il viaggio anche solo per il laboratorio dal titolo più onesto della stagione. Portate il lucchetto, oppure compratevene uno nuovo: lo meritate.