Non capita tutti i giorni che una delle giornaliste più affilate d'Italia si presenti davanti al pubblico non con un'inchiesta in mano, ma con una storia personale cucita attorno a una diagnosi di cancro e alla scoperta, quasi paradossale, che curare gli altri è il modo più autentico per guarire sé stessi. Eppure è esattamente questo che accadrà il 25 maggio 2026 alle 20 allo Spazio Culturale Arena di Modena, in viale Tassoni, dove Concita De Gregorio sarà protagonista della rassegna "Scrittrici al cinema".
Per i carpigiani che volessero uscire dal raggio delle proprie mura, il capoluogo è a venti minuti: l'occasione vale il tragitto.
Chi è Concita De Gregorio
Nata a Pisa nel 1963, da madre catalana e padre toscano di origini siciliane, Concita De Gregorio è una delle firme più riconoscibili del giornalismo italiano. Editorialista di La Repubblica, è stata la prima donna a dirigere L'Unità, dal 2008 al 2011. Ha diretto anche Hollywood Reporter Roma fino al 2024. Conduttrice televisiva e radiofonica, autrice di numerosi libri, ha costruito una carriera sull'ascolto delle storie altrui, che è in fondo il cuore del mestiere che ha sempre praticato.
Poi è arrivato il cancro. E da quella pausa forzata, da quella battaglia combattuta nel silenzio della propria vita privata, è nato il libro più personale della sua carriera.
"La Cura": un libro che nasce da una ferita
"La Cura", pubblicato da Einaudi Stile Libero, non è un diario clinico né un memoir di guarigione nel senso consolatorio del termine. È qualcosa di più sottile e più difficile: un'indagine sul significato stesso del prendersi cura, inteso non come gesto medico ma come ascolto, come relazione, come creazione di uno spazio autentico per l'altro. La tesi centrale, apparentemente semplice ma in realtà radicale, è che occuparsi degli altri sia l'unico modo davvero profondo per occuparsi di sé.
Un'idea che, in un'epoca di narcisismo elevato a sistema, suona quasi rivoluzionaria. E che De Gregorio racconta intrecciando la propria esperienza personale con una riflessione che tocca dimensioni universali: la malattia, la vulnerabilità, la dipendenza dagli altri nei momenti in cui le certezze crollano.
Volver: Almodóvar come contrappunto perfetto
La serata non si ferma alla presentazione del libro. Dopo l'incontro con l'autrice, la rassegna propone la proiezione di "Volver" (2006), uno dei capolavori del regista spagnolo Pedro Almodóvar. Il film, presentato in concorso al Festival di Cannes 2006, vinse il premio per la migliore sceneggiatura e per la migliore interpretazione femminile, assegnato collettivamente alle sue protagoniste tra cui Penélope Cruz e Carmen Maura.
La scelta del titolo non è casuale: "Volver" è un inno all'universo femminile, una storia di fantasmi, segreti di famiglia e solidarietà tra donne, avvolta nei colori saturi e nella colonna sonora inconfondibile del cinema almodovariano. Il collegamento con i temi di "La Cura" è tanto organico da sembrare quasi inevitabile: la forza delle donne, la cura reciproca, la capacità di tenere insieme i pezzi di una vita anche quando tutto sembra andare in frantumi.
Sarà proprio De Gregorio a introdurre la proiezione, guidando il pubblico attraverso i fili sottili che legano la pellicola al suo libro, in un dialogo tra letteratura e cinema che è la cifra distintiva dell'intera rassegna.
"Scrittrici al cinema": una rassegna che funziona
La rassegna "Scrittrici al cinema" è organizzata dallo Spazio Culturale Arena di Modena con il patrocinio del Comune di Modena e in collaborazione con la Libreria Ubik. Il format, tutto al femminile, propone ogni appuntamento la stessa formula: una scrittrice presenta un proprio libro e introduce un film tematicamente connesso. Un approccio che unisce la dimensione letteraria a quella cinematografica con una coerenza rara nelle rassegne culturali del territorio.
La serata con Concita De Gregorio è tra le più attese del ciclo, e le ragioni sono evidenti: autrice nota a livello nazionale, libro che ha già suscitato attenzione e discussione, abbinamento filmico di qualità indiscussa.
Informazioni pratiche
L'appuntamento è per lunedì 25 maggio 2026 alle ore 20:00 presso lo Spazio Culturale Arena, in viale Tassoni, Modena. Il biglietto d'ingresso è di 10 euro, con possibilità di prenotare il proprio posto sulla piattaforma Eventbrite e di pagare direttamente in cassa il giorno dell'evento.
Per chi arriva da Carpi, è una di quelle serate in cui vale la pena mettere in moto la macchina: un'ora e mezza densa, con una delle voci più lucide del giornalismo italiano e uno dei film più belli degli anni Duemila. Non è poco.