Hollywood sbarca a Carpi: oggi allo Zazzà Bar si recita con i divi di "Stelle", il film sul bullismo girato a Modena


Hollywood sbarca a Carpi: oggi allo Zazzà Bar si recita con i divi di "Stelle", il film sul bullismo girato a Modena

Di solito gli elicotteri li vediamo solo sopra la tangenziale nei giorni di coda. Questa volta, invece, uno di quei marchingegni ha portato le stelle. Quelle del cinema, per la precisione. Mentre Carpi si svegliava con la sua solita dignità emiliana, a pochi chilometri di distanza, al Fuori Città Country Club di Modena, veniva presentato in grande stile "Stelle": un thriller sociale, atteso nelle sale per la primavera 2027, che affronta di petto il tema del bullismo in tutte le sue forme, da quello fisico fino agli abissi del cyberbullismo e del revenge porn.

Un film nato nel cuore dell'Emilia

Il progetto è prodotto da Dreams Productions, la società di Stefano Simonini e Gigi Liviero, che ne firma anche soggetto e sceneggiatura. La regia è affidata a Carlo Grotti Trevisan, con la fotografia curata da Filippo Chiesa. Le riprese partiranno il 22 giugno a Modena, e il territorio entra nella storia anche per via del nome del liceo immaginario dove si svolge la vicenda: "Vita Spericolata", citazione diretta di Vasco Rossi, il rocker di Zocca che in questa regione è più di un cantante, è quasi un santo laico.

Dietro le eleganti pareti di quel liceo di finzione si nasconde però un universo tutt'altro che rassicurante: paura, silenzi imposti, dipendenza dai social, violenza psicologica e isolamento. Temi che, purtroppo, non appartengono alla fantasia. Secondo i dati ISTAT del 2023, il 21% dei ragazzi tra gli 11 e i 19 anni ha subìto atti di bullismo continuativo, e quasi l'8% ha vissuto episodi di cyberbullismo. Al Nord-est la percentuale di episodi continuativi sale al 22,1%, la più alta d'Italia. Il film nasce, insomma, da una realtà che ci riguarda molto da vicino.

Il cast: da Madrid a Reggio Emilia, passando per i salotti televisivi

La star di punta è Enrique Arce, l'attore spagnolo che milioni di spettatori ricordano come Arturo nella serie "La casa di carta". Qui indossa i panni del professor Giovanni Ligabue, in realtà il commissario Juan Vasquez sotto copertura, chiamato a far luce sul tentato suicidio di uno studente, Dicle, interpretato dal giovane Enrico Di Clemente.

Al suo fianco c'è Isabelle Adriani, attrice, regista, scrittrice e fondatrice della sua Academy a Reggio Emilia: interpreterà Eva Ferrari, psicologa dalla storia personale segnata da un trauma, figura cardine nella narrazione. «Pensare a Eva mi ha fatto rivivere tante cose», ha raccontato Adriani. «Mio padre, che ho perso sei anni fa, era un grande neuropsichiatra, allievo di Jung. Solo una cosa al mondo guarisce più di ogni altra: l'amore». Difficile aggiungere altro.

Nel cast figura anche Danny Quinn nel ruolo enigmatico di Christian XIII. David Parenzo, giornalista e conduttore televisivo, sarà il questore Borsellino. Cristian Brocchi, ex calciatore e allenatore, vestirà i panni del mister della Nazionale Cantanti. E poi c'è Fioretta Mari, vera istituzione del teatro italiano, che dopo undici stagioni come insegnante di dizione e recitazione nel talent show "Amici" di Maria De Filippi, e collaborazioni con giganti come Vittorio Gassman e Nino Manfredi, interpreterà Nonna Matilde. «La tecnica teatrale salverà il mondo», ha dichiarato sul red carpet con quella convinzione serena di chi ha passato una vita a lavorare con le parole degli altri.

Non manca nemmeno Alle Tattoo, il tatuatore dei record, che ricoprirà il ruolo del preside. Un casting che, a guardarlo bene, ha qualcosa di volutamente specchio della società: giornalisti, ex calciatori, tatuatori. Il bullismo, suggerisce il film, non è una questione da specialisti. È di tutti.

Carpi entra in scena: oggi allo Zazzà Bar

Ed è qui che entra in gioco la nostra città. Oggi, sabato 23 maggio, lo Zazzà Bar di Carpi ospita uno stage cinematografico dedicato ai giovani, con la partecipazione di Fioretta Mari. Una mattinata per avvicinarsi al lavoro dell'attore, alla recitazione, alla preparazione scenica. Il tipo di iniziativa che, in una città come Carpi con una lunga tradizione culturale e teatrale, merita attenzione.

Non è glamour da passerella: è formazione, è incontro tra generazioni, è uno di quegli appuntamenti in cui un ragazzo di diciassette anni potrebbe capire che esiste un modo di raccontare il mondo diverso dal reel di trenta secondi. E che qualcuno, ancora, lo vuole ascoltare davvero.

Un progetto sociale oltre che cinematografico

"Stelle" non si esaurirà in sala. Il progetto prevede di portare i temi del film nelle scuole, nei dibattiti pubblici e nelle campagne di sensibilizzazione. Un cinema che non si accontenta di intrattenere, ma che prova a lasciare qualcosa. Nella nostra area, dove i casi di disagio giovanile nelle scuole medie e superiori non sono purtroppo assenti, un'operazione culturale di questo tipo può avere un peso reale.

Il progetto conta su una rete di partner che include Radio Bruno, la Nazionale Cantanti, Monte dei Paschi di Siena e altri soggetti del territorio. Quando arriva in Emilia un'iniziativa seria sul disagio dei giovani, vale la pena non lasciarsela scappare.

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