La nuova segreteria della Federazione provinciale del Partito Democratico di Modena ha un nome, un volto e un metodo. Nella serata di martedì 5 maggio, la Direzione provinciale si è riunita per ricevere la composizione ufficiale del gruppo di lavoro che affiancherà il segretario Massimo Paradisi e il vicesegretario Diego Lenzini nella guida del partito in provincia.
Dodici delegati, sei donne e sei uomini, in una composizione che riflette esplicitamente la volontà di equilibrio di genere. Un segnale politico preciso, che si affianca al metodo scelto dal tandem alla guida: niente contrapposizioni, niente conta interna, ma una gestione «pienamente condivisa», come la chiama lo stesso Paradisi.
Un partito che torna nei territori
«Con la definizione della nuova Segreteria provinciale diamo sostanza e continuità al percorso iniziato con la mia elezione», spiega Paradisi, eletto segretario lo scorso gennaio dall'Assemblea degli iscritti con 123 voti favorevoli e solo 5 astensioni. «Vogliamo un partito che guardi al futuro e rimetta i territori e i circoli al centro dell'agenda politica.»
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Il tono è quello di chi vuole voltare pagina rispetto a stagioni di correnti e correntizie: «Essere parte della Segreteria non è un titolo onorifico, ma un impegno di responsabilità. Il nostro compito è tenere insieme, non dividere. Significa avere la pazienza di ascoltare anche chi la pensa diversamente, la capacità di costruire sintesi e la concretezza di trovare soluzioni.»
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Chi fa cosa: i dodici delegati
Alberto Bellelli ricopre il ruolo di Coordinatore, figura di raccordo dell'intera struttura. Gli altri undici componenti si dividono le deleghe tematiche principali.
Marco Biagini segue Impresa, lavoro e politiche abitative; Rossella Caci Sicurezza, legalità, giustizia e diritti; Lorenzo Cappi Montagna e aree interne, una delega che segnala attenzione per le zone più periferiche della provincia. Federica Di Padova si occupa di Scuola e Università; Luca Malagoli di Europa e Cultura.
Ilaria Malavasi coordina il Terzo settore e l'associazionismo; Francesca Maletti Salute e welfare. Alla Comunicazione viene chiamata Giuditta Pini, nata a Carpi, già deputata PD per due legislature dal 2013 al 2022 e in passato vicesegretaria regionale del partito in Emilia-Romagna: un profilo di peso nel panorama dem modenese.
Matteo Silvestri gestisce un portafoglio ampio che comprende Ambiente, Conversione ecologica, Green economy, Politiche del territorio e Sport. Simone Silvestri è Responsabile Organizzazione, tesseramento ed enti locali, un ruolo cruciale in vista delle prossime scadenze elettorali. Chiude la lista Federica Venturelli, con delega a Partito e circoli, Partecipazione e formazione, iniziative politiche, coesione e politiche territoriali.
Membri di diritto e prossime sfide
Fanno parte della Segreteria anche, come membri di diritto, il segretario provinciale dei Giovani Democratici, la portavoce delle Donne Democratiche, le presidenti di Direzione e Assemblea provinciale e tutti i Coordinatori di zona. Una struttura larga, pensata per garantire rappresentanza alle diverse anime e ai diversi territori del partito.
Le sfide all'orizzonte non mancano: le prossime elezioni amministrative nei comuni della provincia e il lavoro quotidiano di radicamento nei circoli. Il PD modenese riparte da una squadra strutturata, con un messaggio chiaro: ascoltare, fare sintesi, trovare soluzioni.