Un punto dall'oro: Davide Borghi, il ragazzo di Carpi che ha sfiorato il podio più alto d'Italia in matematica


Un punto dall'oro: Davide Borghi, il ragazzo di Carpi che ha sfiorato il podio più alto d'Italia in matematica

C'è un ragazzo di Carpi che domenica 10 maggio si è seduto con carta e penna davanti a problemi che farebbero tremare i polsi a chiunque, e ha sfiorato il gradino più alto del podio matematico italiano. Davide Borghi, studente della classe 4G del Liceo Scientifico Manfredo Fanti, ha conquistato la Medaglia d'Argento alle Finali Nazionali delle Olimpiadi della Matematica, svoltesi a Cesenatico. Un risultato straordinario, reso ancora più bruciante da un dettaglio che i numeri raccontano con spietata precisione: tra lui e l'oro c'era esattamente un punto.

Il talento che si misura in punti, e in coraggio

Con un punteggio di 27 punti, Davide non si è limitato a salire sul podio nazionale: si è classificato come primo assoluto tra tutti i partecipanti della provincia di Modena. Non è un dettaglio da poco, in una provincia che ospita università di rango e licei di lunga tradizione scientifica. Le Olimpiadi della Matematica sono una competizione seria, organizzata dall'Unione Matematica Italiana con il patrocinio del Ministero dell'Istruzione: le finali nazionali raccolgono ogni anno i migliori studenti selezionati attraverso fasi scolastiche, provinciali e regionali, e le prove comprendono problemi dimostrativi di alta difficoltà, lontani anni luce dai calcoli di routine.

Arrivare a Cesenatico significa già aver battuto centinaia di coetanei. Portare a casa l'argento, primo in provincia, da studente di quarta superiore, significa che Davide avrà ancora almeno un anno per tornare a provarci. E quella medaglia d'oro che per un soffio è scivolata via potrebbe diventare il motivatore più potente che un giovane matematico possa avere.

Cesenatico, la tradizione e la domenica dei verdetti

Le finali nazionali di Cesenatico sono, per chi le vive, qualcosa di simile a un rito. Giorni di gare, di calcoli ufficiosi circolati sottovoce tra studenti e accompagnatori, di speranze coltivate tra un problema e l'altro. Poi arriva la domenica, e come recita il comunicato del Liceo Fanti con una formula che vale un aforisma: «Se fino al sabato è lecito sperare, la domenica arrivano i verdetti inappellabili». Per Davide il verdetto ha detto argento. Un argento che, a guardarlo bene, ha il peso specifico dell'oro.

Il Liceo Fanti e una cultura della sfida

Il risultato di Davide non nasce dal nulla. Il Liceo Fanti di Carpi coltiva da anni la partecipazione alle competizioni scientifiche, affiancando i propri studenti con stage di preparazione organizzati in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Fisiche, Informatiche e Matematiche dell'Università di Modena e Reggio Emilia. Un ecosistema virtuoso, fatto di docenti che credono nel valore della sfida intellettuale e di ragazzi disposti a misurarsi con problemi che non hanno soluzione semplice né immediata.

In un Paese che fatica a valorizzare i talenti scientifici giovanili, e che spesso riserva la ribalta mediatica ad altri tipi di performance, fa bene che una città come Carpi possa vantare un ragazzo capace di competere con i migliori d'Italia. Il Dirigente Scolastico, i docenti e l'intera comunità del Fanti hanno espresso i propri complimenti a Davide: parole sacrosante, ma la vera notizia è che questo ragazzo ha dimostrato, con carta e penna, che da Carpi si arriva in cima. Quasi.

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