Sanità a Carpi: scontro su garanzie e promesse


Sanità a Carpi: scontro su garanzie e promesse

Il botta e risposta sulla radioterapia

La battaglia politica sulla sanità carpigiana si infiamma ancora una volta, con Federica Carletti, presidente di Fratelli d'Italia Carpi, che punta il dito contro le "ampie garanzie" del Partito Democratico sul futuro della radioterapia nel nuovo ospedale. Una polemica che tocca il nervo scoperto dei servizi sanitari locali e delle promesse elettorali.

Le accuse di Fratelli d'Italia

Carletti non usa mezzi termini nel rispondere alle dichiarazioni della segretaria locale del PD Daniela Depietri: "Assistiamo all'ennesimo esercizio retorico del Partito Democratico. Con estrema disinvoltura, il PD annuncia garanzie e impegni sulla presenza della radioterapia nel nuovo ospedale, quasi parlasse a nome della direzione sanitaria". La critica è chirurgica: confondere i ruoli politici con le funzioni istituzionali sarebbe "un errore grave", mentre i cittadini non possono essere rassicurati "sulla base della sola appartenenza politica".

Il peso del passato sanitario

La presidente di FdI Carpi ricorda ai carpigiani che la politica delle "ampie garanzie" e del "vigileremo" appartiene "a un passato che i cittadini hanno già pagato caro in termini di tagli ai servizi sanitari". Un riferimento che pesa come un macigno sulla discussione, considerando le difficoltà che l'ospedale Ramazzini ha attraversato negli anni, e gli sviluppi che la discussione sul tema si sta sviluppando nelle sedi istituzionali e non.

La richiesta di certezze concrete

"Sulla radioterapia non possono esserci sfumature: o il servizio è previsto o non lo è", incalza Carletti. La richiesta è pragmatica: non bastano le note stampa, servono "impegni scritti, cronoprogrammi certi e stanziamenti economici dedicati". I documenti tecnici e i piani di fattibilità, secondo Fratelli d'Italia, sollevano ancora troppi dubbi.

Il contesto politico sanitario

Questo scontro si inserisce in un quadro più ampio di tensioni sulla sanità locale. Proprio nelle scorse settimane, Depietri e Stefania Gasparini del PD avevano attaccato il governo nazionale guidato da Fratelli d'Italia, accusandolo di non stanziare fondi sufficienti per la sanità pubblica "a tutto vantaggio di quella privata a pagamento". Un ping pong di responsabilità che vede da una parte l'opposizione locale che chiede garanzie concrete, dall'altra la maggioranza che punta il dito sui tagli nazionali. Nel mezzo, i cittadini di Carpi che aspettano risposte chiare sul futuro dei loro servizi sanitari, in particolare su un servizio delicato come la radioterapia oncologica. La partita è aperta, ma una cosa è certa: i carpigiani hanno diritto a sapere se nel nuovo ospedale ci sarà davvero la radioterapia, senza dover dipendere dalle dichiarazioni di partito o dalle promesse elettorali.

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