Nella seduta di giovedì 28 maggio, il Consiglio comunale di Carpi ha approvato una delibera destinata a segnare in modo duraturo il paesaggio energetico della frazione di Fossoli. Il voto ha riguardato la variante urbanistica con apposizione del vincolo espropriativo e dichiarazione di pubblica utilità per la realizzazione di un elettrodotto e delle opere connesse ai due impianti di accumulo elettrochimico denominati Fossoli nord e Fossoli sud, per i quali è in corso il procedimento di Autorizzazione unica.
Il provvedimento è stato illustrato in aula dall'assessora all'Ambiente Serena Pedrazzoli e ha ricevuto il sostegno dei gruppi di maggioranza, ovvero Partito Democratico, Carpi a colori e Alleanza Verdi e Sinistra. Fratelli d'Italia e Carpi civica si sono astenuti, mentre Forza Italia non ha partecipato al voto.
Cosa sono i BESS e perché interessano Fossoli
I BESS, acronimo di Battery Energy Storage System, sono impianti di accumulo elettrochimico che consentono di immagazzinare energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili per immetterla in rete nei momenti di maggiore domanda. Si tratta di infrastrutture oggi al centro di una vera e propria corsa industriale in tutta Italia: il rapporto del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica aggiornato ad aprile 2026 documenta una crescita esponenziale delle richieste di autorizzazione per impianti stand-alone di questo tipo, considerati strategici per garantire la stabilità della rete nazionale man mano che cresce la quota di energia da fonti rinnovabili non programmabili.
L'area di Carpi non è estranea a questo fenomeno. Solo nell'aprile 2026, ARPAE Modena ha rilasciato un'Autorizzazione unica per un impianto fotovoltaico con sistema di accumulo denominato anch'esso "Carpi Fossoli", a conferma che la zona prossima alla stazione elettrica di Terna rappresenta un polo attrattivo per questo genere di investimenti. La concentrazione di più progetti nella stessa area pone interrogativi legittimi sulla capacità di assorbimento del territorio e sulla coerenza della pianificazione urbanistica complessiva.
Le caratteristiche tecniche degli impianti
Ciascuno dei due impianti avrà una potenza nominale di 50 megawatt, per una capacità complessiva di 100 megawatt. Le opere di connessione alla Rete elettrica nazionale saranno interrate e si svilupperanno in parte su terreni privati, in parte al di sotto della banchina stradale della Provinciale Romana nord, già autorizzate dalla Provincia di Modena, e in parte sotto il sedime della sottostazione di e-distribuzione situata in prossimità della stazione elettrica Terna denominata Carpi Fossoli. Sono previste inoltre opere accessorie come canali di scolo e l'ampliamento della strada di accesso agli impianti.
La compensazione: 750mila euro per un parcheggio fotovoltaico
Sul versante delle ricadute per la comunità, la delibera richiama lo schema di convenzione già approvato dalla Giunta comunale con la società proponente, la Fossoli Storage Srl. Il contributo di compensazione ambientale e territoriale ammonta a 750.398 euro e sarà destinato alla realizzazione di un parcheggio dotato di pensiline fotovoltaiche a servizio della nuova sede della Polizia Locale dell'Unione Terre d'Argine.
La scelta è coerente con le linee guida nazionali fissate dal Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 10 settembre 2010, che stabilisce come le misure compensative debbano essere orientate al miglioramento ambientale, all'efficientamento energetico, all'installazione di impianti a fonti rinnovabili e alla sensibilizzazione della cittadinanza. Un parcheggio con pensiline fotovoltaiche risponde formalmente a questi criteri, anche se ci si può lecitamente chiedere se 750mila euro, a fronte di investimenti da decine di milioni, rappresentino una compensazione adeguata per un territorio che ospita una moltiplicazione di impianti industriali energetici.
Un voto che divide, un tema che unisce le preoccupazioni
Il voto del 28 maggio non è stato unanime, e le astensioni di Fratelli d'Italia e Carpi civica, insieme alla non partecipazione di Forza Italia, segnalano una riserva diffusa sulle modalità con cui il Comune sta gestendo la transizione energetica sul proprio territorio. Il procedimento di Autorizzazione unica è ancora in corso, il che significa che il quadro non è ancora definitivo: la delibera approvata rappresenta un tassello procedurale necessario, ma non l'atto finale.
Quel che è certo è che Fossoli, zona già carica di storia e memoria, si trova oggi al crocevia di una trasformazione che riguarda l'intera pianura padana. La sfida per l'amministrazione carpigiana è dimostrare che la scelta di attrarre queste infrastrutture risponde a una strategia coerente e non a una semplice apertura di mercato, e che le compensazioni negoziate siano all'altezza dell'impatto visivo, ambientale e infrastrutturale che decine di megawatt di batterie industriali comportano per un territorio abitato.