Sono numeri che fanno riflettere, e che ieri sera hanno riempito il Consiglio comunale di Soliera di un silenzio pesante. Nel 2024 la raccolta complessiva dell'azzardo legale nell'Unione Terre d'Argine ha raggiunto una stima compresa tra i 275 e i 277 milioni di euro: significa 3.020 euro giocati in media da ogni residente adulto, un valore superiore del 9% alla media provinciale modenese. Le perdite nette dei cittadini ammontano a circa 45 milioni di euro.
A guidare la crescita non sono più le sale slot o i centri scommesse, ma gli smartphone. Il gioco online è aumentato del 17,3% in un solo anno, cambiando radicalmente il profilo del fenomeno: non più un posto fisico dove recarsi, ma un accesso permanente, tascabile, invisibile agli occhi di chi sta accanto.
Soliera in cima alla classifica del gioco remoto
Tra i quattro comuni dell'Unione, Soliera emerge come il caso più significativo sul fronte digitale. Nel 2024 il volume dell'azzardo online sul territorio comunale è cresciuto di oltre 5,5 milioni di euro rispetto all'anno precedente, portando l'incidenza del gioco da remoto oltre il 63% del totale raccolto. Il dato pro capite è il più alto dell'intera Unione: 1.737 euro per residente adulto spesi su piattaforme online.
Un confronto significativo emerge guardando al capoluogo: a Carpi, polo di attrazione commerciale che concentra quasi il 70% dei residenti unionali, il gioco online rappresenta appena il 38% del volume locale. La presenza fisica di bar, rivendite e sale da gioco pesa ancora molto. A Soliera, invece, la bilancia si è ormai spostata decisamente verso il digitale.
Chi ha presentato il rapporto e cosa dice sulla dipendenza giovanile
I dati sono stati illustrati in Consiglio comunale da Valeria Lodi, psicologa del Centro Servizi Volontariato e coordinatrice del progetto Un Argine all'azzardo, dalla coordinatrice di Federconsumatori Modena Pamela Bussetti e dallo statistico Massimiliano Vigarani, autore del rapporto. Si tratta del quarto documento periodico realizzato nell'ambito del progetto promosso dall'Unione Terre d'Argine insieme ad Azienda USL di Modena e alle realtà del Terzo settore: Federconsumatori, CSV Terre Estensi, Dedalo, CEIS e Centro Papa Giovanni XXIII.
Tra i dati più allarmanti, quelli che riguardano i giovani. Le indagini condotte nel 2024 tra adolescenti e ragazzi delle Terre d'Argine, elaborate su oltre 1.500 questionari compilati nelle scuole del territorio, mostrano che uno su sette dichiara un rapporto frequente con il gioco d'azzardo, spesso iniziato in ambito familiare. Il canale digitale abbatte ogni barriera d'ingresso: anonimato, assenza di controllo sociale, accessibilità continua.
Gratta&Vinci e slot: il gioco fisico non arretra
Accanto all'esplosione dell'online, il rapporto segnala che nel territorio dell'Unione nel 2024 sono stati acquistati Gratta&Vinci per oltre 22,8 milioni di euro. Un prodotto spesso percepito come innocuo, ma che genera perdite significative e che tende a concentrarsi nelle fasce economicamente più vulnerabili della popolazione.
Rimangono attivi sul territorio 85 punti vendita con slot machine o altri apparecchi da gioco, distribuiti tra sale dedicate, bar e rivendite autorizzate. La capillarità dell'offerta è, da sola, un dato che racconta molto.
La risposta del territorio: dalle scuole alle farmacie
La sindaca di Soliera Caterina Bagni ha commentato i dati con parole nette: «La crescita del gioco online, soprattutto tra le fasce più giovani e fragili della popolazione, non può essere considerata soltanto un fenomeno economico, ma un tema sociale ed educativo che riguarda tutti. È necessario continuare a investire nella prevenzione, nell'informazione e nella costruzione di reti territoriali capaci di intercettare il disagio prima che si trasformi in dipendenza».
Sul fronte operativo, il progetto Un Argine all'azzardo ha recentemente esteso la propria azione alle farmacie del territorio, in collaborazione con Federfarma Modena. L'idea è trasformare i farmacisti, professionisti che ogni giorno incontrano centinaia di cittadini e godono di un alto grado di fiducia, in «antenne» capaci di intercettare i segnali del disagio da gioco patologico. Nelle farmacie è stato distribuito materiale informativo sui centri d'ascolto attivi nel territorio.
«È evidente che un fenomeno così pervasivo e discreto come quello del gioco d'azzardo può essere contrastato soltanto da uno sforzo corale di tutti gli attori sociali coinvolti», concludono i responsabili del progetto. Un messaggio che, dati alla mano, suona come un appello a tutta la comunità.