Tortellini e inclusione: a Carpi la rivoluzione silenziosa che sa di buono


Tortellini e inclusione: a Carpi la rivoluzione silenziosa che sa di buono

C'è una rivoluzione in corso nell'Emilia che conta, e non ha bisogno di slogan né di megafoni. Si chiama Tortellante, nasce a Modena, e domenica 24 maggio 2026 arriva a Carpi per raccontarsi in uno dei luoghi più coerenti con la sua storia: il Bistrò53, ristorante sociale della Cooperativa Nazareno, in via Bollitora Interna 134, nel verde del parco di Villa Clerici a Santa Croce.

L'appuntamento è alle ore 11.30 e rientra nel programma del Festival Internazionale delle Abilità Differenti, una delle rassegne più significative del territorio per chi crede che la diversità non sia un limite da gestire ma una risorsa da valorizzare. L'ingresso è gratuito.

Chi è il Tortellante e perché fa notizia

L'Associazione Tortellante è un laboratorio terapeutico-abilitativo dove giovani e adulti nello spettro autistico imparano a produrre pasta fresca fatta a mano, seguendo la tradizione della sfoglia emiliana più autentica. Non è terapia mascherata da cucina, né buonismo impacchettato in un mattarello. È lavoro vero, con una filiera vera e risultati che parlano da soli.

Il modello, definito di alto artigianato organizzato, ha già conquistato ristoranti come l'Armani Caffè e il Ristorante Mori a Parigi, si trova sugli scaffali di Eataly e Esselunga, ed è approdato persino da Roscioli a Roma. Non è un caso isolato di buona volontà: è un progetto scalabile, replicabile, capace di generare impatto occupazionale concreto nell'ottica del cosiddetto «dopo di noi», cioè dell'autonomia futura dei ragazzi coinvolti.

Ogni settimana, a rotazione, tre ragazzi partecipano alle attività produttive affiancati da educatori e da un team scientifico dedicato. Il laboratorio si è recentemente evoluto nel progetto «La Bottega del Tortellante», con una linea di tortellini tradizionali prodotti presso il Pastificio La Pasta di Celestino di Modena, che ospita il programma IO LAVORO dell'associazione.

Il Bistrò53: quando il pranzo è già un atto politico

La scelta della location non è casuale né decorativa. Il Bistrò53 è esso stesso un progetto sociale a tutti gli effetti: ristorante della Cooperativa Nazareno, realtà carpigiana radicata nel territorio, sorge all'interno del parco di Villa Clerici e propone un modello di ristorazione dove la qualità del piatto e l'inclusione lavorativa di persone con disabilità camminano rigorosamente insieme. In cucina si usa il meglio dell'orto biodinamico Buccia, coltivato a pochi passi da chi poi cucina e serve.

Due realtà che si incontrano domenica non per caso ma per affinità di visione: entrambe credono che il lavoro sia dignità, che la comunità si costruisca attorno a un tavolo e che le cosiddette fragilità possano diventare il punto di forza di un intero sistema produttivo.

Il pranzo che chiude il cerchio

A seguire l'incontro, chi vorrà potrà restare al Bistrò53 per il Tortellini sound-LUNCH, un pranzo dove in tavola arriveranno i tortellini preparati direttamente dai ragazzi del Tortellante. Perché ascoltare è importante, ma assaggiare è meglio.

Informazioni pratiche

Data: domenica 24 maggio 2026
Ora: ore 11.30
Luogo: Bistrò53, via Bollitora Interna 134, Carpi (MO)
Costo: ingresso gratuito
Per il pranzo sociale è consigliabile verificare disponibilità e prenotazione scrivendo a info@bistro53.it

.

Visualizza le fonti dell'articolo


Ti è piaciuto questo articolo? Ricevi ogni giorno le notizie di Carpi alle 17:30, direttamente nella tua email.

Gratis. Disiscrizione con un click.

🏛️

Assistente Ombra

Online