Una macchina senza volante, senza sedile del conducente, senza pedale del freno. Un veicolo che viaggia da solo, guidato da algoritmi e telecamere, già operativo sulle strade di San Francisco e Las Vegas. Si chiama Robotaxi, è prodotto da Zoox, controllata di Amazon, ed è il protagonista inatteso dell'ottava edizione del Motor Valley Fest di Modena, in corso fino al 31 maggio 2026.
Il veicolo è esposto in piazza Torre per tutta la durata della manifestazione, portando nel cuore della Motor Valley emiliana una visione di mobilità radicalmente diversa da quella che ha reso famosa questa terra nel mondo.
Un'idea del 2014 diventata realtà produttiva
Il progetto Zoox nasce nel 2014, e da allora ha percorso una strada lunga e costosa. Amazon ha acquisito la startup nel 2020, investendo circa 1,2 miliardi di dollari. Oggi nello stabilimento di Hayward, in California, la produzione è già avviata: non si parla più di prototipi, ma di veicoli in serie. Ne sono stati prodotti già oltre mille.
Bruce Baumgartner, dirigente di Zoox presente al festival modenese, ha illustrato il funzionamento del sistema: «Robotaxi è completamente automatico, ma disponiamo di un sistema simile a quello del controllo del traffico aereo, che ci permette di avere una visibilità totale sul mezzo e sull'intera flotta. C'è sempre un operatore umano che monitora ciò che accade».
L'abitacolo interno è progettato con sedili contrapposti, come in una carrozza ferroviaria, per garantire a ogni passeggero lo stesso livello di protezione. Il mezzo è interamente elettrico: lavora sedici ore al giorno e ne utilizza otto per la ricarica. La scocca è in fibra di carbonio.
Mezzetti si candida: «Voglio Modena prima in Italia»
La presenza del Robotaxi al Motor Valley Fest non è casuale. Dietro c'è una partnership concreta tra Zoox e la realtà modenese CPC, azienda specializzata nella lavorazione della fibra di carbonio. Il Ceo di CPC, Sebastiano Rio, ha descritto il sodalizio come «una porta verso il futuro, senza perdere il legame con la tradizione». Un percorso iniziato anni fa, che ha richiesto un investimento complessivo di 400 milioni di euro sul territorio modenese.
Enrico Benni e Gabriele Gentile, del team di CPC, hanno sottolineato l'esperienza di bordo: «Sembra quasi di stare su un treno o su un aereo». Una sensazione che si spiega con l'assenza di qualsiasi elemento tipico di un'automobile tradizionale.
Il sindaco di Modena Massimo Mezzetti ha colto l'occasione per lanciare una candidatura esplicita: «Mi sono candidato per fare di Modena la prima città in cui testare l'uso di questo veicolo, anche solo per un breve tragitto dimostrativo». Un'ambizione che si scontra però con la normativa italiana, che attualmente non consente la circolazione di mezzi a guida autonoma su strada pubblica. Ottenere le autorizzazioni necessarie sarà il passo indispensabile per trasformare il sogno in realtà.
In America già si prenota via app, in Europa si attende
Negli Stati Uniti il servizio è già accessibile tramite applicazione: il cliente prenota la corsa, imposta la destinazione e il Robotaxi arriva. Un modello collaudato, in espansione. In Europa la corsa verso la guida autonoma è aperta anche ad altri concorrenti: Volkswagen punta a lanciare il suo ID.Buzz autonomo ad Amburgo entro il 2027, mentre Waymo di Alphabet ha già erogato oltre dieci milioni di corse a pagamento negli Stati Uniti.
Per Zoox, portare il Robotaxi stabilmente sulle strade italiane rimane un obiettivo dichiarato: «Vedere questo mezzo viaggiare per le vostre strade sarebbe un sogno», ha detto Baumgartner. Modena, con la sua storia di innovazione motoristica e il legame industriale già costruito con CPC, potrebbe essere la città giusta per quel primo passo.