Carpi Foto Fest compie dieci anni: 268 ragazzi e 600 fotografie per immaginare i mondi possibili del futuro


Carpi Foto Fest compie dieci anni: 268 ragazzi e 600 fotografie per immaginare i mondi possibili del futuro

Dieci anni di sguardi, dieci anni di gioventù che si racconta attraverso un obiettivo. Carpi Foto Fest raggiunge nel 2026 un traguardo che poche manifestazioni culturali locali possono vantare: un decennio di festival della fotografia dedicato alle nuove generazioni, radicato nel territorio e capace ogni anno di rinnovarsi nel tema e nello spirito. L'edizione 2026, in programma dal 15 al 31 maggio presso la Sala dei Cervi di Palazzo dei Pio, porta con sé numeri significativi: 600 immagini esposte, 268 ragazze e ragazzi direttamente coinvolti nei laboratori fotografici, più altri 250 studenti che hanno partecipato al progetto con l'ITS Leonardo Da Vinci facendosi fotografare.

Il tema: Participio Futuro, Mondi Possibili

Il filo conduttore di quest'anno è racchiuso in un titolo volutamente evocativo: «Participio Futuro. Mondi Possibili». Non una rassegna di previsioni tecnologiche né un catalogo di utopie patinate, ma un'indagine visiva sul presente come cantiere aperto. Il participio futuro, forma verbale che non descrive ciò che accadrà ma ciò che è destinato a nascere, diventa metafora di una generazione che non aspetta il domani: lo costruisce oggi, nello spazio di uno scatto.

I laboratori fotografici che hanno prodotto le opere in mostra sono stati, nelle parole degli organizzatori, «zone di sperimentazione libera»: la fotografia non come specchio del mondo com'è, ma come strumento per scorgere le crepe in cui si infilano nuove potenzialità del reale. L'identità come progetto in divenire, le relazioni come dialogo con la società, le architetture naturali e artificiali come teatro di comunità nuove.

Le scuole protagoniste

A dare corpo a questa visione sono stati sette progetti scolastici, che hanno attraversato ogni ordine e grado del sistema educativo carpigiano. Hanno partecipato la Scuola d'Infanzia Arcobaleno di Carpi con 20 bambini, la Scuola secondaria di primo grado Guido Fassi con 15 alunni, la Scuola secondaria di primo grado Alberto Pio con 25 ragazzi, l'Istituto di Istruzione Superiore Antonio Meucci con 175 alunni delle prime classi e l'Istituto Tecnico Industriale Leonardo Da Vinci con 275 ragazzi. A questi si aggiunge il contributo di Christine Frisella, studentessa carpigiana del Liceo Muratori di Modena, presente in mostra come autrice.

Ospiti di questa edizione sono invece gli allievi dell'Istituto di Istruzione Superiore Podesti Calzecchi Onesti di Chiaravalle, in provincia di Ancona, protagonisti di un laboratorio tenuto da Giancarla Lorenzini: una finestra aperta sul resto d'Italia che il festival, ormai alla sua maturità, non smette di tenere socchiusa.

Il programma degli eventi

La manifestazione prende il via venerdì 15 maggio alle 18.30 all'Auditorium Loria con la presentazione del libro Immagina. Antidoti contro la rassegnazione, del sociologo Stefano Laffi, da anni punto di riferimento nel dibattito italiano sui giovani e il loro rapporto con il futuro. Il dialogo sarà moderato dalla dottoressa Nadia Bonamici.

Il giorno successivo, sabato 16 maggio alle 9.00, ancora all'Auditorium Loria, si terrà un incontro-dibattito con gli studenti autori dei laboratori, a cui interverranno Andrea Angelini del Dipartimento Cultura della FIAF e lo stesso Laffi, con Danilo Baraldi, presidente del Gruppo Fotografico Grandangolo BFI-APS, nelle vesti di conduttore.

Nel pomeriggio dello stesso sabato, alle 15.30, la Sala dei Cervi di Palazzo dei Pio ospiterà la cerimonia ufficiale di inaugurazione con il saluto delle autorità. Seguirà la lettura face to face delle opere esposte: un momento emotivo e partecipato, curato dagli stessi studenti autori e guidato da Christine Frisella, che accompagnerà i visitatori tra i sette progetti in mostra.

Orari di visita

Le mostre resteranno aperte fino al 31 maggio, con i seguenti orari: ogni giovedì dalle 10.30 alle 12.30; il sabato e la domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 18.00.

Chi c'è dietro al festival

«Anche quest'anno abbiamo deciso di coinvolgere ragazze e ragazzi tra gli 11 e i 19 anni, destinati a sondare e a riflettere su ciò che oggi definisce l'identità dei giovani», spiega Danilo Baraldi, presidente del Gruppo Fotografico Grandangolo. «Ma abbiamo voluto invitare anche bambini di 4 e 5 anni, consapevoli che la loro freschezza avrebbe potuto aiutarci in questa nuova indagine.»

Carpi Foto Fest è promosso dal Gruppo Fotografico Grandangolo BFI-APS con il patrocinio del Comune di Carpi, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, della Regione Emilia-Romagna e della FIAF, e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi. Partner dell'edizione sono la Fondazione Casa del Volontariato e le associazioni Avere Cura odv, COMPIO aps e IN-FASSI aps.

 

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