C'è chi i cento anni li festeggia in poltrona con una copertina sulle ginocchia. La Martha Graham Dance Company, invece, li celebra girando il mondo in tournée, portando in scena tutto il peso e lo splendore di un'eredità artistica che ha cambiato per sempre la storia della danza. E questa sera, martedì 12 maggio 2026, tocca a Modena: il Teatro Comunale Pavarotti-Freni apre le porte alla compagnia più antica degli Stati Uniti, con sipario alle ore 20.30.
Per chi vive a Carpi e dintorni, è una di quelle occasioni in cui vale la pena percorrere i trenta chilometri che separano le due città. Non capita spesso di avere a portata di mano un pezzo di storia viva della cultura mondiale.
Una leggenda nata nel 1926
Martha Graham, nata a Pittsburgh nel 1894 e scomparsa a New York nel 1991, fu la prima a rompere con i canoni del balletto classico per fondare un linguaggio del corpo radicalmente nuovo, capace di fondere movimento e psicologia in qualcosa che assomigliava più a una confessione che a uno spettacolo. Aprì la sua prima scuola a New York nel 1926, da cui nacque il Dance Group, inizialmente composto sole da donne, destinato a diventare la compagnia che ancora oggi porta il suo nome.
La sua danza non voleva intrattenere: voleva provocare, scuotere, far pensare. Ha anticipato il femminismo parlando dei conflitti della donna quando ancora nessuno ne parlava, ha esplorato la mitologia greca e la psicologia freudiana con la stessa disinvoltura con cui altri maneggiavano passi e piroette. Il risultato è una tecnica codificata, la cosiddetta tecnica Graham, insegnata ancora oggi in ogni angolo del mondo.
Il programma della serata: da Arianna al futuro
La serata modenese, costruita dalla direttrice della compagnia Janet Eilber nell'ambito del tour mondiale del centenario, offre cinque lavori che raccontano un arco di quasi novant'anni di storia coreutica.
Si apre con Errand Into the Maze del 1947, uno dei capolavori del cosiddetto ciclo greco della Graham: una rielaborazione del mito del Minotauro in cui è la figura femminile di Arianna a compiere il viaggio nel labirinto, affrontando le proprie paure interiori. Seguono Diversion of Angels del 1948, un saggio lirico e astratto sugli aspetti universali dell'amore, e Immediate Tragedy del 1937, creato come risposta diretta alla guerra civile spagnola in un periodo in cui la Graham guardava con angoscia all'Europa che andava a fuoco. A chiudere il repertorio storico è Steps in the Street, altra opera emblematica del linguaggio grahamiano.
La novità assoluta, in prima italiana, è We the People, firmata dal coreografo Jamar Roberts, già resident choreographer dell'Alvin Ailey American Dance Theater. Presentata in prima mondiale al New York City Center nell'aprile 2022, la coreografia è costruita sulle musiche di Rhiannon Giddens e celebra la forza della comunità e la capacità delle persone di plasmare collettivamente il futuro. Un messaggio che, detto nel 2026, suona tutt'altro che retorico.
Un ritorno atteso vent'anni
Non è la prima volta che la Martha Graham Dance Company passa da Modena. L'ultima visita risale al febbraio 2004, quando la compagnia era già ospite della stagione del Teatro Comunale. Ventidue anni di distanza sono tanti: abbastanza per rendere questo ritorno qualcosa di più di un semplice spettacolo, e qualcosa di meno di una rivoluzione. È, piuttosto, la conferma che certe cose resistono al tempo perché ne hanno già visto troppo.
Informazioni pratiche
Data: martedì 12 maggio 2026, ore 20.30
Luogo: Teatro Comunale Pavarotti-Freni, Corso Canalgrande 85, Modena
Biglietti: da 12,50 € a 35 €, salvo riduzioni
Acquisto: online su www.teatrocomunalemodena.it, presso la biglietteria del Teatro oppure telefonando allo 059 2033010
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