La figlia di Carpi torna a casa: Liliana Cavani presenta il suo Francesco restaurato in 4K


La figlia di Carpi torna a casa: Liliana Cavani presenta il suo Francesco restaurato in 4K

C'è qualcosa di profondamente poetico nel fatto che Liliana Cavani, nata a Carpi il 12 gennaio 1933, torni nella sua città natale per presentare il film che forse più di ogni altro racconta la sua anima: Francesco, girato nel 1989 e oggi rinato in una splendida versione restaurata in 4K. Un cerchio che si chiude, tra le strade di Corso Fanti e i ricordi di una bambina carpigiana che la madre portava al cinema ogni domenica, accendendo senza saperlo la scintilla di uno dei talenti più originali del cinema italiano.

Un film, tre decenni, un restauro straordinario

Il Francesco del 1989 non è la prima volta che Cavani affronta il Poverello di Assisi: già nel 1966 aveva raccontato la sua storia nel film televisivo Francesco d'Assisi, primo prodotto Rai di finzione. Ventitré anni dopo, torna sulla stessa figura con uno sguardo più maturo e più libero, portando il film al 42° Festival di Cannes in concorso. Oggi quel film viene proiettato in una veste tecnica inedita, restaurato in 4K, in occasione di un anniversario straordinario: il 2026 segna gli 800 anni dalla morte di San Francesco d'Assisi, scomparso il 3 ottobre 1226. Un ricorrenza talmente importante da spingere il Vaticano a indire uno speciale Anno Giubilare dedicato al Santo, con annesse indulgenze plenarie, e la Repubblica Italiana a coniare una moneta commemorativa da 2 euro.

La figlia più illustre di Carpi, Leone d'Oro alla carriera

Presentarsi al pubblico di Carpi porta per Liliana Cavani un peso specifico diverso rispetto a qualsiasi altra piazza. Questa città l'ha vista crescere, frequentare le sale oscure con la madre, maturare quella passione per il racconto visivo che l'avrebbe portata a firmare capolavori come Il portiere di notte (1973) e La pelle (1981), con attori del calibro di Marcello Mastroianni, Claudia Cardinale e Burt Lancaster. Un percorso artistico di oltre sessant'anni che nel 2023 è stato incoronato con il Leone d'Oro alla carriera alla Mostra del Cinema di Venezia, il massimo riconoscimento del cinema europeo, che si aggiunge al David di Donatello alla carriera del 2012. Insomma: non capita tutti i giorni di avere in sala, in carne e ossa, una delle più grandi registe italiane viventi.

Una serata nel segno del patrono

La proiezione si inserisce nel calendario delle iniziative per il patrono di Carpi, di cui San Francesco d'Assisi è figura centrale. Un legame spirituale e culturale che la città rinnova ogni anno, e che quest'anno assume una valenza eccezionale grazie alla coincidenza con l'ottocentesimo anniversario. Portare in sala il film di Cavani nella sua versione restaurata non è solo un gesto cinefilo: è un atto di identità collettiva, che mette insieme le radici carpigiane della regista, la devozione per il Santo e la qualità di un cinema d'autore che raramente scende a compromessi con il gusto facile.

Informazioni pratiche

La proiezione si terrà mercoledì 20 maggio 2026 alle ore 20:30 presso il Cinema Corso, in Corso Fanti 91 a Carpi. L'ingresso è a pagamento. Per informazioni sui biglietti si consiglia di contattare direttamente la sala o consultare il sito del Comune di Carpi.

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